L’austriaco, a lungo indicato come titolare, potrebbe scivolare nelle gerarchie a causa dell’aumento della concorrenza nel suo ruolo
Il Torino, dall’introduzione del 3-5-2, raramente è riuscito a sfruttare appieno le potenzialità delle corsie laterali, come dimostra il rendimento altalenante di Lazaro e Pedersen, due tra gli esterni meno prolifici del campionato.
Su tutti, l’austriaco nelle ultime settimane è spesso mancato di incisività, rendendosi protagonista più per imprecisioni difensive che per spunti offensivi. Contro la Fiorentina Lazaro ha sfiorato il gol con una conclusione di mancino che si è spenta alta sopra la traversa, ma tra le note negative è stata invece sanzionata la sua ammonizione, nata a seguito di uno dei tanti interventi irregolari effettuati dall’esterno.
Prestazioni in calo, il posto da titolare in dubbio
Nelle ultime settimane Lazaro non è mai riuscito a risultare decisivo, apparendo spesso fuori posizione e poco in sintonia con i compagni, con i quali in più occasioni ha avuto confronti difficili in campo a seguito dei consueti errori in fase di impostazione. L’austriaco sembra essere ben lontano dalle prestazioni della stagione 2024/225, in cui si era distinto come un prezioso jolly offensivo della squadra di Vanoli, che grazie a lui ha spesso trovato la via della rete.
Tanti concorrenti, i ballottaggi si accendono
Nonostante un leggero turnover nell’ultima settimana, Baroni ha più volte dimostrato, attraverso le sue scelte, di preferire Pedersen a Lazaro come esterno di destra di riferimento. L’austriaco ha recentemente beneficiato di un minutaggio elevato a causa delle condizioni fisiche non ottimali di Pedersen e Aboukhlal, ma con il loro pieno recupero potrebbe ora andare incontro a un significativo ridimensionamento all’interno della rosa. Sulla corsia sinistra, invece, Baroni potrebbe tornare a puntare su Obrador e Aboukhlal nelle prossime uscite: due esterni che, pur avendo avuto poche opportunità, hanno mostrato spunti interessanti in fase offensiva, lasciando però ancora margini di miglioramento sul piano difensivo.

Così come Vanoli che si sognava il suo Valentino anche di notte, Baroni non gli e’ di meno. Lo ama come Vanoli lo amava . Non ci sono parole ma nella melma e’ la loro scelta numero uno. Inconcepibile
La ballerina di flamenco: Priscilla la regina del deserto.
Non capisco Baroni come fa a mettere titolare Lazaro giocatore scarso dove salta quasi mai l uomo, lento e non sa difendere in più è in scadenza di contratto, un altro che non metterei mai titolare e Gineitis è bravo solo nel gioco da fermo.