Ecco tutti i numeri della sfida del Maradona: i campani dominano in quasi tutte le statistiche

Dopo la convincente vittoria contro la Lazio all’esordio di D’Aversa, il Torino cade al Maradona sotto i colpi di un Napoli più affamato e dotato di individualità superiori. Come sottolineato dallo stesso D’Aversa nel post-partita, i duelli e la voglia di vincere hanno giocato un ruolo decisivo nel match di ieri sera.

Le statistiche fotografano però una netta superiorità del Napoli, evidenziando anche alcuni aspetti interessanti della gara. Il dato che salta subito all’occhio è quello del possesso palla: 64% per il Napoli contro il 36% del Torino.

Un predominio territoriale che si traduce in una migliore gestione dei ritmi della partita, una situazione che il Napoli gestisce particolarmente bene soprattutto dopo essere passato in vantaggio. Anche il dato dei passaggi riusciti conferma chiaramente questo quadro: gli azzurri hanno completato oltre 600 passaggi, quasi il doppio di quelli del Toro.

I numeri offensivi dell’incontro

Dal punto di vista offensivo, i numeri raccontano di una maggiore pericolosità per gli uomini di Conte. Il Napoli chiude con 1.04 expected goals contro lo 0.67 granata. Ancora più significativo è il dato sulle conclusioni: 14 i tiri dei partenopei, di cui 9 nello specchio della porta, contro i 4 tiri in porta del Torino.

Altro dato da evidenziare è quello dei tocchi nell’area di rigore avversaria: 23 per i campani contro gli 11 del Toro, a testimonianza di una presenza più costante e pericolosa nella metà campo offensiva. Un dato confermato anche dalle grandi occasioni create: quattro per il Napoli, contro una sola per i granata.

Santos e la corsia sinistra: i fattori chiave della sfida

Al di là della fase offensiva, le parole di D’Aversa sulla voglia e sulla fame trovano riscontro anche nei dati relativi ai contrasti e ai duelli. In particolare, il dato sui duelli aerei fotografa bene quanto detto dal tecnico granata: il Napoli ne ha vinti 11 su 16, mentre il Toro si è aggiudicato i restanti cinque. Le fasce, e in particolare una, sono state poi la chiave tattica dell’incontro. La corsia sinistra, presidiata da Santos e Spinazzola, è stata infatti la zona di campo con la maggiore concentrazione di gioco.

Il primo gol del Napoli nasce proprio da un’azione personale del brasiliano partita su quella fascia, ma più in generale l’ex Sporting è stato uno dei fattori decisivi del match, come confermano anche i dati. Il dato sui dribbling tentati e riusciti premia infatti nettamente i partenopei, più abili nell’isolare i propri giocatori offensivi nell’uno contro uno: 6 dribbling riusciti su 14 tentati, contro i 2 riusciti su 8 tentativi del Torino.

Matteo Politano of SSC Napoli competes for the ball with Gvidas Gineitis of Torino FC during the Serie A football match between Torino FC and SSC Napoli.
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ultimo aggiornamento: 07-03-2026


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granata13
5 ore fa

Non avevo grossi dubbi su come potesse andare la partita..invece, continuo a rimanere senza parole nel vedere ancora in campo lazaro..ma perché?cosa deve fare ancora? è un danno oltre che inutile..ebosse fa cag.are..e Casadei,al di là del gol,sarebbe utile..

maurone
maurone
6 ore fa

Davvero la differenza e’ stata a sinistra? Ci giocava Lazaro sino al 70’ o giù di lì. Secondo me il Napoli ha sviluppato a sinistra sino a quel momento, poi dal 70’ a destra, dove di era spostato Lazaro

Kawasaki77
5 ore fa
Reply to  maurone

Tutte le squadre incontrate hanno giocato piĂą dal lato di quel cesso con le treccine. Addirittura il Genoa aveva messo norton cuffy dal suo lato…e i risultati sono stati evidenti…

Buongiorno: “Col Torino è sempre speciale ma sono contento per il Napoli”