Lo scozzese torna dall’infortunio e partecipa al gol di Casadei, ma fallisce la chance per il pari
Dopo l’esonero di Baroni e la vittoria contro la Lazio all’esordio di D’Aversa, la sfida contro il Napoli rappresentava subito un banco di prova importante per il nuovo tecnico granata. Al netto della sconfitta, il Torino esce dal Maradona con qualche rimpianto, alimentato soprattutto da un episodio nel finale che ha visto protagonista Che Adams.
Lo scozzese aveva saltato le ultime due partite contro Genoa e Lazio per una lesione al polpaccio e, come spiegato dallo stesso D’Aversa, non era nelle condizioni di partire titolare. Tornato a disposizione proprio contro il Napoli, Adams è infatti entrato al 57’, prendendo il posto di uno Zapata poco incisivo e mai realmente pericoloso per la retroguardia partenopea.
L’ingresso dello scozzese
Le difficoltĂ offensive del Torino, però, non sono cambiate dopo il suo ingresso. Prima affiancato per una decina di minuti a Simeone e poi con Kulenovic, anche Adams – così come la coppia iniziale – ha faticato a lasciare il segno in una partita in cui i granata hanno creato poco negli ultimi metri.
Lo scozzese è comunque rientrato, seppur in modo un po’ rocambolesco, nell’azione che ha portato al gol di Casadei, rete che ha riaperto il match e regalato un finale di speranza al Torino. Proprio nel recupero, però, è arrivato l’episodio che lascia più rimpianti.
L’occasione fallita
Al 90’, servito in profondità da Vlasic, Adams si è ritrovato solo davanti alla porta, ma non è riuscito a controllare il pallone che avrebbe potuto valere il 2-2. Un’occasione sfumata che, nell’economia di una singola partita, può sembrare un dettaglio.
Eppure è proprio su episodi come questo che può girare la stagione granata: dimostrare maggiore cattiveria sotto porta e vincere i duelli nei momenti chiave può fare la differenza tra una rimonta completata e l’ennesima sconfitta, seppur meno amara del solito.
