Questa mattina si è tenuta, al Cimitero Monumentale, la commemorazione del Grande Torino a 77 anni da Superga

Come ogni anno, Torino si stringe nel ricordo degli invincibili del Grande Torino caduti nella strage di Superga di 77 anni fa. Pertanto, anche oggi si terrà la commemorazione al Cimitero Monumentale fissata alle ore 12:00. Quest’anno la celebrazione verrà tenuta dal Don Gianluca Carrega che sostituirà Don Robella, impossibilitato a presenziare all’ evento.

Durante la cerimonia, ha preso parola Don Gianluca Carrega per la bendizione: “Vorrei invitarvi a guardarvi attorno, quando ero bambino andavo a scuola dei religiosi, mi colpiva quanto Gesù disse ‘grideranno le pietre’. In questo luogo le pietre non gridano ma parlano. Ogni lapide parla perché rappresenta una storia. In particolare quelle che ho alle spalle. La vita di questi uomini periti tragicamente ma che vivono per sempre, non urlano ma sussurrano”

Successivamente ha proferito parola anche Susanna Egri, figlia di Erno Erbstein: “Grazie, io sono molto commossa anche delle bellissime parole che sono state dette fin’ora, che non sono solo parole ma è il sentimento comune di tutti quanti. Sono passati 77 anni da quel tragico evento e non è che la ferita di allora abbia potuto rimarginarsi, certamente non per me che in quella sciagura ho perso mio padre. Ma non era solo mio padre era anche l’artefice del Grande Torino, di quella squadra meravigliosa che io conoscevo uno per uno. Voi per questioni anagrafiche non li avete mai visti, io li ho conosciuti tutti, anzi, vi posso dire che ho cenato insieme a tutti loro l’ultima sera che sono stati con noi in Italia a Milano dove avevano giocato. Quindi, per me, la terribile ferita della perdita di mio padre si è moltiplicata per quei 18 giocatori che non erano soltanto dei singoli campioni, lo erano, ma erano una squadra che, come stato già detto, è diventata non solo per il Torino ma per l’Italia un simbolo di rinascita, speranza. Perché ognuno di loro sapeva che quando andava in campo non era per acquisire gli applausi dei tifosi per la loro individuale bravura, che certamente era grande, ma perché loro rappresentavano una comunità. Era la responsabilità di essere al di là del proprio valore, dell’apporto che ognuno di loro dava al risultato finale. Era importante ma lo era anche come lo si conseguiva, mio padre diceva sempre loro: ‘non basta vincere ma bisogna convincere, tutta questa gente che viene ogni volta la domenica ad applaudirvi vuole anche vedere il bel gioco, quindi ricordatevi che gli avversari che avete di fronte non sono nemici ma vogliono la stessa cosa che volete voi, volete vincere, solo che noi siamo più bravi e lo dimostriamo tutte le volte’.

Ricordo ancora una cosa che diceva mio padre nei suoi famosi discorsi che faceva in spogliatoio prima delle partite: ‘l’italiano è l’unica lingua che questa disciplina la chiama gioco del calcio’, le altre lingue lo chiamano footbol, cioè piedi e pallone e non gioco del calcio. E’ un gioco molto serio e in ogni gioco la posta è che si può vincere e si può anche perdere, fa parte del gioco. Certo noi possiamo vincere ma dobbiamo anche rispettare i nostri avversari, non dobbiamo umiliarli e io vi faccio presente che voi siete applauditi anche dal pubblico avverso perché tutti istintivamente riconoscono in voi una forza particolare: la forza per chi si batte per dei valori, voi rappresentate dei valori’.

Io vi posso dire che dopo 77 anni questi valori, li dimostrate voi con la vostra presenza oggi, riemergono e io mi sento particolarmente grata a tutti voi perché questo lo sento risuonare nel mio animo, che è centenario perché ho raggiunto 100 anni. Voglio anche ricordare Don Robella che per la prima volta non è presente qui con noi, lui era sempre capace di darci delle parole di speranza non solo verso il passato ma verso il futuro. Di questo hanno parlato e parleranno ancora meglio di me, tutti quelli che sono votati a un futuro pieno di belle cose, di cose buone, perché noi tutti vogliamo essere gente per bene, grazie”.

Don Gianluca Carrega
Don Gianluca Carrega
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ultimo aggiornamento: 04-05-2026


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