Calciomercato Torino / Belotti può partire a zero, come Nkoulou e Sirigu. E nel 2023 sarà Bremer ad andare a scadenza. Cairo rischia di perdere introiti vitali

Partiamo da due dichiarazioni di Urbano Cairo, rilasciate la settimana scorsa. Numero uno: “Durante la pandemia ai club sono mancati gli introiti del calciomercato”. Numero due: “I club hanno perso tanto e in più certi giocatori vogliono di più e vanno in scadenza: questo è un problema”. Parlando in generale, il presidente del Torino parlava anche della sua società, che dal mercato ha incassato qualcosa (leggasi: dagli addii di Meité e Lyanco), ma ha perso le possibilità di gestire, guadagnandoci, altre situazioni (Sirigu, Nkoulou, ma anche Izzo) e ora rischia di uscire con le ossa rotte dal caso della stagione, quello legato ad Andrea Belotti.

Le gestioni di Nkoulou e Sirigu e gli addii mancati degli esuberi

Gli incassi del botteghino, pian piano, stanno tornando a crescere, ma la pandemia ha fortemente ridimensionato gli introiti dagli sponsor e la liquidità di tutti i club, i cui bilanci sono in sofferenza. Il Torino, tra l’altro, arrivava al 2020 da due anni di passivo, confermato nell’ultimo resoconto. Già c’erano delle criticità, insomma, che si sono accentuate a causa delle partenze a zero di Nkoulou e Sirigu e dei mancati addii di altri esuberi, come Izzo, Verdi o Rincon.

E ora il Torino rischia un danno ancora più grave, perché il Gallo è a otto mesi dalla scadenza del suo contratto e per ora non è intenzionato a firmare il rinnovo. La prospettiva sarebbe un altro addio senza incassare un euro, e stavolta a salutare sarebbe il principale asset del club. Un disastro, a vederla in questa prospettiva.

Bremer in scadenza nel 2023: il Torino che fa?

Anche per questo – è cosa nota – il Toro farà un tentativo a gennaio per incassare qualcosa dall’addio di Belotti, se proprio il 9 non si convincesse a prolungare. Ma sarà una partita al ribasso, inevitabilmente, che non limiterebbe più di tanto il danno al bilancio. All’orizzonte, poi, si staglia un altro dossier delicato: Bremer andrà in scadenza nel 2023 e al contrario di Singo non ha opzioni di prolungamento per un altro anno. Il Torino non può permettersi di rischiare un’altra debacle gestionale.

E Cairo: “Abbiamo perso la nostra filosofia”

Cairo, in un’altra delle tante dichiarazioni rilasciate in questa sosta, si è concentrato proprio sulle modalità di gestione adottate in società nelle ultime stagioni: “Per conciliare risultati e bilancio è necessario adottare una propria filosofia e non snaturarla. Noi, come Torino, abbiamo perso la nostra filosofia basata sul dare spazio ai giovani, farli crescere e poi eventualmente venderli. Quando abbiamo iniziato a fare delle operazioni più costose, siamo entrati in un circolo vizioso”. E la “filosofia” del club ha anche perso il prezioso, seppur contestato, apporto delle plusvalenze. Senza introiti ingenti, il bilancio soffre.

Urbano Cairo speaks qirh Davide Vagnati prior to the Serie A football match between US Sassuolo and Torino FC.
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calciomercato home

ultimo aggiornamento: 13-10-2021


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rokko110768
rokko110768
1 giorno fa

Caro Cairo, il primo problema sei tu con la totale mancanza di progettualità, soprattutto dopo Ventura e Petrachi. Detto ciò l’unica speranza, se così si può chiamare, è cedere Belotti alla Fiorentina per arrivare ad Amrabat che in mezzo ci serve parecchio. E prendendo una punta ‘conforme’ alle richieste di… Leggi il resto »

odix77
odix77
1 giorno fa
Reply to  rokko110768

anche provare a forzare con il milan per avewre pobega poptrebbe non andare male…. come attaccanti io in nazionale under ho visto spesso un ottimo scamacca, anche se nei club fatica di più

rokko110768
rokko110768
1 giorno fa
Reply to  odix77

Concordo al 200%, Pobega per me è già forte ora ed ha margini notevoli di crescita. Centrocampista moderno che ben si integra nella mediana che Juric vuole.

Bagna cauda
Bagna cauda
2 giorni fa

La pandemia che ha il ” fu Toro ” sei tu Caino.

10genà
10genà
2 giorni fa

eeh be’se abbiamo perso la nostra filosofia…

Izzo torna ma il futuro è un’incognita: la cessione a gennaio è possibile