Toro, dilemma Bremer: per Mazzarri è l’ultima scelta. E il mercato chiama

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Gleison Bremer of Torino FC in action during the friendly football match between Torino FC and Chapecoense.

Calciomercato Torino / Contro la Lazio, Mazzarri ha preferito anche Lyanco a Bremer, sempre più al fondo delle gerarchie: a gennaio si apriranno scenari nuovi

No, neanche a Roma c’è stato spazio per Bremer. Out Izzo per un problema al ginocchio, out anche Moretti – che aveva sostituito proprio l’ex Genoa – per un fastidio muscolare: eppure Mazzarri ha preferito Lyanco, nel finale concitato di Lazio-Torino. E così il brasiliano di Itapitanga si è riscoperto l’ultima scelta del pacchetto arretrato, risorsa a cui attingere sempre più col contagocce. Il bottino fin qui accumulato in granata è piuttosto misero: 22’ contro il Cosenza più 90’ contro il Sudtirol in Coppa Italia, poi gli 11’ in campionato alla prima giornata, contro la Roma. Da una capitolina all’altra è cambiato tutto: allora subentrò nel finale ancora all’acciaccato Izzo, scalzando il nuovo arrivato Djidji (in panchina) e il rientrante Lyanco.

Bremer, nel Torino scavalcato anche da Lyanco

Questione di equilibri e gerarchie. Perché da Bergamo in poi a prendersi la maglia da titolare è stato proprio Djidji, con Moretti trasformatosi in primo sostituto e, alla luce del finale d’emergenza dell’Olimpico, Lyanco come settimo uomo. E Bremer? Sempre più ascrivibile alla lista “dei giocatori che son qui ma non hanno opportunità” di cui parlava Cairo nei giorni scorsi. “Mazzarri non vuole una rosa troppo ampia”, aggiungeva il patron, rafforzato in questo proprio da numerose dichiarazioni di WM a proposito del mercato ormai imminente. Da qui al 31 gennaio, dunque, più di qualche riflessione verrà fatta attorno al classe ‘97.

Ora il calciomercato: per Bremer un’opportunità da valutare

“Il mister mi ha detto di stare tranquillo, di stare qua che le opportunità arrivano”, diceva Bremer dopo Torino-Sudtirol di Coppa, il 6 dicembre scorso. Un pensiero rafforzato anche parlando con i compagni: “Moretti e Ichazo mi hanno sempre detto che bisogna lavorare e imparare, perché poi arrivano le occasioni come oggi”. Lavoro e impegno che mai il brasiliano ha lesinato in questi mesi, semmai è stato il contesto a rivelarsi più difficile del previsto: tanto da rallentare il suo inserimento fino a farlo scavalcare da tutti i concorrenti interni per una maglia. A questo punto arriva il dilemma: tra mercato e crescita (con panchina) a Torino toccherà al ragazzo fare le dovute valutazioni. Il prestito, adesso, potrebbe non essere più un’opzione da allontanare con forza.

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Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)
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Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)

Ma sono bastati 10 minuti di gioco per dichiarare Lyanco “affidabile”? Ad ogni modo mi pare evidente che il problema non è la retroguardia (intesa come zona del campo) considerato che TDG fa giocare 3/4 della squadra per coprire. In qualche maniera lì, l’eventuale carenza, la risolve anche col gallo.… Leggi il resto »

tric
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tric

ATTENZIONE! gli infortuni possono essere dietro l’angolo! Non riduciamo la rosa oltre i limiti del buon senso.

AT72
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AT72

Parecchi qui non ricordano che giocatore é Lyanco…. Se é recuperato é il più forte.
Chi ha ambizione non pensa a smobilitare ma cerca di migliorarsi..
Certo che se a un giovane come Bremer continuiamo a preferire Moretti…