Cairo cambia piani: "Non è più il calcio di una volta". E il Grande Torino...

Cairo apre alle cessioni: “Le rose cambiano”. Ma quando diceva di ispirarsi al Grande Torino…

di Francesco Vittonetto - 24 Maggio 2020

Durante la conferenza stampa di presentazione di Davide Vagnati come nuovo ds del Torino, Cairo ha esplicitato un cambio di strategia sul mercato

Chiamarla ‘marcia indietro’ risulterebbe ingeneroso, perché nel frattempo il Torino ha vissuto una stagione particolare. Ma le parole di Urbano Cairo nella conferenza stampa di presentazione del nuovo ds, Vagnati, suonano almeno come la testimonianza del cambio di strategia che già si subodorava all’indomani del mercato di gennaio. “Si può decidere di tenere tutti i giocatori, ma ci vuole la capacità di gestire chi ha intenzioni diverse. Non è più il calcio di una volta in cui le rose restavano le stesse per diversi anni”, ha dichiarato ieri il patron.

Cairo un anno fa: “Mi ispiro al Grande Torino”

Lo stesso Cairo, però, quasi un anno fa esponeva pubblicamente la sua idea del Toro (allora) futuro: tenere tutti, “come faceva Ferruccio Novo con il Grande Torino. Un’ispirazione, quella agli Invincibili – e di conseguenza al calcio di una volta – esplicitata più volte in pochi mesi: dapprima alla commemorazione del 4 maggio 2019, al Cimitero Monumentale, poi a Sky il 30 luglio e infine al Festival dello Sport di Trento il 13 ottobre, dopo una sessione estiva nella quale (a fatica) aveva effettivamente trattenuto tutti i big aggiungendo alla rosa di fatto i soli Verdi, Lyanco e Laxalt.

A fatica, appunto. Si ricordi il caso Nkoulou, tanto per citare lo strappo più mediatico.

Il cambio in cinque mesi: ora Vagnati può vendere

Cinque mesi dopo, Cairo ha cambiato registro. Tenere tutti, come già aveva fatto intendere a febbraio, sarà impossibile. E forse sarebbe pure controproducente (per dire che lo sia stato l’estate scorsa non si hanno sufficienti elementi di giudizio).

A Vagnati toccherà insomma gestire un mercato in uscita da un lato necessario, dall’altro – a parafrasare il patron – strategico. I nomi sono noti: lo stesso Nkoulou, Izzo, Zaza… loro tre potrebbero salutare. No, non è più il calcio di una volta.

Davide Vagnati
Davide Vagnati during a Torino FC individual training sessions.
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Terzino
Terzino
1 mese fa

Il vero problema di Cairo è il pensare di capire qualcosa di calcio. L unica speranza che abbiamo è che gli entri in quella testa bacata che deve delegare l aspetto tecnico a gente competente

Vanni(CAIROVATTENE)
Vanni(CAIROVATTENE)
1 mese fa

Vattene pagliaccio. Ma sei ancora li che banfi? Non ti crede piu’ nessuno.

Marco
Marco
1 mese fa

CAIRO VATTENE