La situazione del Torino rappresenta uno dei nodi principali che la società cercherà di risolvere nel corso del mercato estivo
Il dato che vede il Torino come la seconda peggior difesa del campionato di Serie A rappresenta senza dubbio un elemento su cui la società è chiamata a riflettere in vista delle future scelte difensive.
Il club granata sta infatti valutando diversi profili per rinforzare la porta in vista della prossima stagione. Tra i nomi più interessanti, come già accaduto nella scorsa sessione estiva di mercato, spiccano quelli di Falcone e Montipò. Entrambi i portieri sono stati seguiti a lungo dal Torino in passato e, con la necessità di intervenire nel reparto, uno dei due potrebbe ora tornare concretamente nel mirino del club granata.
La retrocessione favorisce la trattativa
Falcone e Montipò fanno attualmente parte delle rose di Lecce e Verona, due delle squadre retrocesse in Serie B, una condizione che potrebbe favorire la cessione dei loro giocatori più rappresentativi. Questo scenario potrebbe agevolare anche il Torino nelle eventuali trattative, considerando che entrambi i portieri potrebbero spingere per tornare subito a competere in Serie A. Con l’apertura ufficiale del mercato le negoziazioni entreranno nel vivo, ma al momento il club granata sembra intenzionato a mantenere vivo l’interesse per entrambi i profili
Il futuro di Paleari e Israel
Da definire sarà anche il futuro ruolo di Israel e Paleari all’interno della rosa granata. L’estremo difensore uruguaiano è stato uno degli ultimi acquisti voluti dall’ex direttore tecnico Vagnati, arrivato come investimento per il futuro ma che si è poi rivelato fallimentare. Paleari, invece, ha dimostrato grande disponibilità e spirito di adattamento, rivelandosi pronto a proseguire la propria esperienza in granata anche in un’eventuale stagione con meno spazio a disposizione.
In quest’ottica, e con l’eventuale arrivo di un nuovo portiere titolare, l’italiano potrebbe rappresentare una soluzione importante per garantire profondità e affidabilità al reparto. Diverso invece il discorso per Israel: la società potrebbe infatti valutare una sua cessione, con l’obiettivo di recuperare l’investimento da circa 4 milioni di euro sostenuto nella scorsa stagione.
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