Il centrale di piede mancino era arrivato in prestito dall’Udinese con un riscatto fissato a 2,5 milioni
Enzo Ebosse era arrivato a Torino nel mercato invernale, in prestito dall’Udinese, con un riscatto fissato a 2,5 milioni. Il centrale, vista l’assenza di difensori mancini era stato fin da subito utilizzato con l’arrivo in panchina di D’Aversa. Il Torino, con il termine della stagione valuta di riscattarlo, anche se al momento non ci sono ancora stati veri e propri tentativi da parte della societĂ granata. Il valore del riscatto, inoltre permetterebbe al Torino di effettuare un’operazione poco onerosa, trovando un giocatore che conosce giĂ l’ambiente.
I motivi del riscatto
Ebosse era arrivato sotto la Mole a gennaio, dopo una prima parte di stagione complicato in prestito al Verona, in cui non aveva trovato spazio. Nel Torino, soprattutto vista la necessitĂ di un centrale di piede mancino da affiancare a Coco e Ismajli ha trovato quasi subito spazio, ripagando con buone prestazioni.Â
La situazione con l’arrivo di Abate
La decisione sull’eventuale riscatto di Ebosse potrebbe arrivare nelle prossime settimane, tenendo presente che in questa decisione sarĂ fondamentale anche la posizione di Ignazio Abate, nuovo tecnico granata. Quest’ultimo, insieme alla societĂ , sarĂ tenuto a valutare le prestazioni del camerunense per decidere se riscattarlo o meno. SarĂ dunque importante capire quale ruolo potrebbe ricoprire il centrale nel nuovo Torino di Abate. In ogni caso, qualora venisse riscattato Ebosse, al Torino servirebbe comunque un altro centrale di piede mancino, magari anche bravo in fase di costruzione.

Io ho smesso di farmi domande su come opera la Cairesemerdx FC. Le risposte arrivano comunque dai grandiosi risultati ottenuti.