L’esordio da predestinato, l’interesse dell’Arsenal: alla scoperta di Barkok, talento che piace al Torino

di Francesco Vittonetto - 3 Giugno 2018

Ecco chi è Aymen Barkok, giovane centrocampista in forza all’Eintracht Francoforte cercato dal Torino per l’imminente sessione di mercato

E’ la stellina dell’Eintracht, Aymen Barkok. E il Torino sembra averlo puntato. Contatti, apprezzamenti importanti: insomma, Petrachi pare avere tutta l’intenzione di provare a regalare a Mazzarri un colpo di promettenti prospettive. Nativo proprio di Francoforte (e dunque di nazionalità tedesca) ma di origini e passaporto marocchini, classe 1998, vent’anni compiuti lo scorso 21 maggio, Barkok è un centrocampista dalle raffinate qualità offensive, dal fisico slanciato (1,88 m di altezza) ma non ancora completamente formato, vista la giovanissima età. Nelle ultime due stagioni è esploso, collezionando la bellezza di 27 presenze in Bundesliga – la maggior parte delle quali nel 2016/2017 – e conquistandosi anche la prima apparizione in Nazionale Under 21. Fa della grande tecnica il suo punto di forza e ha mostrato buone abilità tanto con il destro, il piede forte, che con il sinistro. Da migliorare una tendenza latente all’egoismo “da bella giocata”, ma i margini per una crescita notevole ci sono tutti.

Barkok, la crescita nell’Eintracht e l’esplosione: con Kovac l’esordio in Bundesliga

Dopo le prime esperienze nelle giovanili di Praunheim, Rot-Weiss Frankfurt e Kikers Offenbach, Barkok approda nelle Aquile nel 2013, a quindici anni. Da lì, la lunga trafila nel settore giovanile, prima nella B-Junioren (l’Under 17 italiana), poi nella A-Junioren Bundesliga (la nostra Primavera). Nel 2015/2016 si afferma come titolare fisso, attirando su di sé le attenzioni dell’allora tecnico della prima squadra Armin Veh. Il destino, però, lo lega ad un altro allenatore: Nico Kovac, l’ex ct della Croazia che tra poche settimane prenderà le redini del Bayern Monaco. E’ il mister berlinese a lanciare il talentino appena diciottenne nel calcio dei grandi: è il 20 settembre 2016, al Weserstadion di Brema si gioca Werder-Eintracht, Barkok subentra a 15′ dalla fine sul punteggio di 1-1, tempo sufficiente per trovare al novantesimo il gol vittoria che lo fa esplodere di gioia. Un inizio da predestinato.

Barkok e quell’interesse dell’Arsenal: ora il Torino deve accelerare

Da lì in poi arrivano altre apparizioni, anche dal primo minuto. 19 presenze totali e due reti (la seconda arriva contro il Mainz alla penultima giornata). Dal punto di vista tattico, Kovac sfrutta a pieno la grande duttilità di Barkok che trova spazio come mezza punta nel 3-4-2-1, mezzala con licenza di inserirsi nel 3-5-2 e persino esterno destro in un 4-4-2. E la storia si ripete anche nella stagione successiva, quella appena conclusa. Certo, il minutaggio si riduce a causa della maggiore concorrenza, ma le 9 presenze finali (due delle quali dal primo minuto) possono comunque soddisfare. E giustificano a pieno il grande appeal riscosso sul mercato, tale da portare – in particolare la scorsa estate – a qualche contatto con l’Arsenal di Wenger. Ora è il Torino a tentare il colpaccio. Servirà convinzione, però: Barkok piace a molti.

più nuovi più vecchi
Notificami
Troposfera Granata
Utente
Troposfera Granata

mi faccio un uovo ALLA BARKOK

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Cairese soffia il “predestinato” in orbita Arsenal. Colpaccio!

Vanni(CAIROVATTENE)
Utente
Vanni(CAIROVATTENE)

Barkok……Amen

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Investito?