Edera, rilancio nel Torino: il cocco di Longo cerca un futuro granata

Rilancio Edera: così il “cocco” di Longo cerca un futuro nel Toro

di Francesco Vittonetto - 8 Aprile 2020

Calciomercato Torino / Rosati lo ha definito “il figlio del mister”: Edera deve conquistarsi un futuro nel Toro, e Longo può dargli una mano

“Il figlio del mister” ha gioito con suo “papà” una sera, a Chiavari. Era il 16 giugno 2015: Simone Edera guardava il pallone spaventato ma deciso, Moreno Longo pregava in panchina. Rincorsa, sinistro, gol: Torino campione d’Italia. Il cocco dell’allenatore, come scherzosamente lo ha additato Rosati rispondendo ad una sfida su Instagram, ha vissuto con quella Primavera il suo battesimo alle emozioni del pallone. Ha vinto il tricolore, poi la Supercoppa nel novembre successivo. E dopo è partito: Parma, Venezia, Bologna. Tre tappe inframezzate da ritorni più o meno fortunati sotto la Mole. Con Mihajlovic, Mazzarri e ora di nuovo con Longo.

Edera, Longo gli ha dato fiducia sin da subito

Fin dai primi allenamenti al Filadelfia, il nuovo tecnico gli aveva dato spazio. Voleva vedere cosa fosse cambiato da quella sera di Chiavari, da quelle due stagioni in cui la gracile ala classe 1997 aveva fatto capire di avere qualità. Erano arrivati sessantaquattro minuti a San Siro contro il Milan, un gol contro il Napoli.

Poi il Toro e il Mondo intero sono entrati nella tragica pausa in cui sono (e siamo) tutt’ora immersi. Allora è subentrata l’incertezza: si ricomincerà a correre dietro a un pallone? Forse sì, almeno in Serie A. Edera si sta preparando: esercizi individuali a casa, tra poco anche in gruppo per via telematica.

Il ritorno e il futuro: il Torino può confermarlo

Si tornerà a giocare assieme. Il 20 dovrà a quel punto conquistarsi una maglia dietro a Belotti. Concorrenti: Verdi, Berenguer, Zaza, Millico. E’ dura, ma le premesse di febbraio erano state incoraggianti. Da quelle dovrà ripartire per iniziare a lavorare al futuro, che sarà granata ma non con certezza.

Un incentivo potrebbe arrivare dalla panchina. Con la conferma di Longo, Edera avrebbe assieme uno sponsor e un motivo valido per restare al Torino. Per il tecnico è un “figlio” non a caso: crede nelle sue doti e lo reputa una pedina efficace per la sua idea di calcio. Ora sta all’ex canterano dimostrare che la fiducia è ben riposta.

Simone Edera
Simone Edera