Calciomercato Torino / Le necessità del Toro (di risparmiare) e le abilità di Juric: in Val Gardena spazio anche ai giovani

C’è la necessità del Torino, che non potrà spendere e spandere sul mercato e ha chiesto al nuovo allenatore di valutare tutti i ragazzi a disposizione, possibili risorse gratuite (o quasi). Poi c’è il curriculum di Ivan Juric, che sa lavorare anche con chi di esperienza ne ha poca, anzi pochissima. Al Verona lo ha fatto per forza, talvolta lamentandosi con il club, che non gli ha mai dato più del minimo indispensabile, ma mai mancando di rispetto ai suoi giovani. Alcuni li ha lanciati (come Kumbulla e Lovato), altri li ha rivitalizzati (come Dawidowicz), altri ancora li ha consacrati (Pessina, Dimarco, Amrabat: solo per fare tre nomi). Tutti, in ogni caso, almeno una volta sono stati da lui spronati a dare di più. Più raramente li ha elogiati: è accaduto soprattutto all’inizio della passata stagione, quando la squadra rendeva oltre le aspettative nonostante un mercato – a dire del tecnico – deficitario.

Buongiorno può consacrarsi con Juric

L’esigenza del Torino è ormai nota. I granata devono autofinanziarsi e stanno provando a piazzare gli esuberi, in questi primi giorni di trattative (il primo nome? Lyanco). Cairo e Vagnati devono fare i conti con una rosa ingigantita da chi rientra dai prestiti e con una ridotta disponibilità economica. Nel ritiro di Santa Cristina non saliranno tutti, certo, ma i giovani ci saranno. Per necessità, appunto, ma anche perché in fondo Juric cerca ragazzi con la voglia di spaccare il mondo. A cui magari affidare un ruolo di primo piano. Si giocherà tanto, ad esempio, Alessandro Buongiorno: nell’ultima stagione ha messo in fila 12 presenze in Serie A. Il classe 1999 ha le carte in regola per prendersi ancora più spazio. Magari approfittando della partenza di un titolarissimo come Nkoulou.

Da Gemello a Karamoko: i giovani che possono avere un’occasione

In porta, per ora, l’unica certezza è Milinkovic-Savic, è cosa nota. Con Sirigu più fuori che dentro e Ujkani a un passo dall’addio, il Toro dovrà trovare se non un numero 1 (il serbo potrebbe andare in ritiro come portiere titolare in pectore) almeno delle valide alternative. Una può essere Luca Gemello, ex Primavera, classe 2000, reduce da una stagione positiva in C, al Renate. Sarà valutato da Juric. E così Jacopo Segre, al quale serve un rilancio: il ’97 partirà per la Val Gardena e cercherà di mettersi in mostra.

Ci proveranno pure Kone e Millico, che potranno avere spazio – nelle prove del ritiro – come fantasisti del 3-4-2-1, anche se il loro destino, come quello di Rauti, dovrebbe essere ancora in prestito. Infine potrebbe avere una chance Ibrahim Karamoko, trequartista classe 2001 che è stato tra le poche note liete dell’ultima annata di Primavera: la sensazione è che fosse ben al di sopra della categoria. Chissà se impressionerà Juric, che lavorerà con i giovani per necessità e indole. In attesa di ricevere rinforzi dal mercato.

Alessandro Buongiorno
Alessandro Buongiorno
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ultimo aggiornamento: 19-06-2021


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tattolo2001
tattolo2001
3 mesi fa

Segre speriamo che non abbia altri Zii in America, altrimenti posterà altre foto con le magliette di nuovi idoli strisciati.

granatadellabassa
granatadellabassa
4 mesi fa

Non mi aspettavo che la Spal ci rimandasse Segre.

MondoToro
MondoToro
4 mesi fa

Ma il pves lo sa che non si possono retrocedere due categorie in un solo campionato?stiamo mettendo giù una squadra da Lega Pro, forse anche meno, considerato che Savic non giocherebbe titolare neanche lì.

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