Calciomercato Torino, Ljajic ad un passo dal riscatto obbligatorio

Ljajic ad una presenza dal riscatto obbligatorio: il destino resta un’incognita

di Giulia Abbate - 3 Gennaio 2019

A Ljajic manca una presenza per far scattare l’obbligo di riscatto del Besiktas: il suo destino però dipende dalle casse turche

Sono passati circa 4 mesi dalla sua partenza per la Turchia ma per Adem Ljajic, da quel giorno di agosto in cui salutò i suoi tifosi per partire e vestire la maglia del Besiktas, è cambiato tutto. Da pedina centrale, spesso decisiva per i turchi, ad attaccante sacrificabile sull’altare dei debiti economici della società. In questo frangente, sono arrivate 11 presenze in campionato a cui si sommano le 5 in Europa League per un totale di 16 gettoni stagionali con la maglia della sua nuova squadra. Un numero per nulla casuale: le aquile nere torneranno in campo il prossimo 20 gennaio nella sfida esterna contro l’Akhisar e, qualora venisse schierato, Ljajic raggiungerebbe la 17ª  presenza e con essa la soglia fatidica per il riscatto.

Ljajic: obbligo di riscatto a 17 presenze ma i problemi economici…

Trovato a fine agosto, l’accordo con il Besiktas per il fantasista granata prevedeva un prestito con obbligo di riscatto che sarebbe scattato automaticamente al raggiungimento, appunto, delle 17 presenze stagionali. Un traguardo ormai ad un passo dall’essere raggiunto ma su cui aleggiano ancora i fantasmi dei problemi economici in cui è incappata la società turca. La partenza di Pepe, infatti, potrebbe non bastare a riequilibrare le casse del Besiktas che, in questo caso, sarebbe costretto a rinunciare ad altre punte di diamante. E proprio Ljajic rischia di essere uno dei sacrificabili: i 3 milioni percepiti dall’attaccante, a cui si aggiungerebbero i 6,5 necessari al riscatto, infatti, potrebbero portare il club di Istanbul a optare per un taglio.

Ljajic-Torino, possibile ritorno ma Cairo precisa: “Non c’è nulla”

Non c’è nulla. Vedremo col mister e con Petrachi, il mister ad oggi mi chiede di averne meno e non di più”. Così, dopo la vittoria sull’Empoli, Urbano Cairo commentava l’idea di un possibile rientro al Toro di Ljajic già nel mese di gennaio. Una possibilità come abbiamo visto non così remota dati i tanti problemi della società turca. Il dilemma resta tuttavia legato anche alla volontà di Mazzarri: non è una novità, infatti, che il tecnico granata voglia una rosa scarna, con elementi più contati e la conseguente possibilità di farli giocare tutti.

Da questo punto di vista, tuttavia, l’ormai certa partenza di Soriano e la possibilità di vedere Edera girato in prestito depongono certamente a favore del fantasista. Non va dimenticata, inoltre, l’impossibilità per Ljajic di essere nuovamente ceduto: avendo vestito entrambe le maglie in stagione, infatti, qualora venisse davvero tagliato dal Besiktas il giocatore potrebbe fare ritorno soltanto alla corte di Mazzarri. Gli occhi, dunque, sono tutti rivolti al 20 gennaio: vedere Ljajic in panchina potrebbe far tornare a sperare società e tifosi.

più nuovi più vecchi
Notificami
rimbaud
Utente
rimbaud

Non credo sia il tipo che va lì a farsi le foto per piaggeria o per farsi pubblicità. Non è il tipo. In Sudamerica il ricordo del grande Torino è quanto mai vivo.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

TDG in turchia, non necessariamente in una squadra, sarebbe la commisurata applicazione della legge del contrappasso.

fuser90
Utente
fuser90

Vorrei fare una domanda a quelli che dicono che le squadre di mazzarri reggono, mi spiegate come arriva una squadra con 14/16 giocatori che giocano sempre? Il Napoli di sarri non ha vinto così, Io ho molta Paura che ha febbraio prenderemo imbarcate, si vince si fa qualcosa col turn… Leggi il resto »

Robin
Utente
Robin

Molti qui non si ricordano che fu costretto a metter Ljajic dopo che era diventato evidente a tutti che doveva giocare.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Clonano Baselli il quale ha chiaramente guadagnato, dalla cura TDG, in resistenza e fiato per mungere dal 70′.