L’attaccante del Torino è uno dei primi obiettivi del calciomercato del Milan: Montella chiede Belotti per il 4-3-3, oggi si parla anche del Gallo

Se in entrata il Torino raccoglie con piacere il gradimento di Niang a un trasferimento in granata, va pur detto che il calciomercato riguarda anche le uscite. Una, in particolare, che sposterebbe di molto i piani dei granata: quella legata alla possibile partenza di Andrea Belotti. Possibile, non probabile, giacché parlare ora di una sua cessione sarebbe non solo prematuro, ma clamorosamente azzardato. Il Gallo ancora non ha deciso niente. E il Torino ascolta eventuali suggestioni, senza però favorire una cessione del suo attaccante. Anzi. Ma non per questo gli estimatori devono mancare: quelli all’estero sono noti, e parlano soprattutto inglese; in Italia, è derby di mercato tra le milanesi. Con il Milan molto più interessato e molto più deciso a muoversi in maniera ufficiale. Ecco perché oggi non si parlerà solo del talentuoso esterno francese: quello di Belotti sarà argomento caldissimo. Due trattative, eventuali, che Cairo vuole tenere ben distinte: niente conguagli, niente contropartite. Belotti da un lato; Niang dall’altro.

Ma torniamo al numero 9 granata. La prospettiva di un trasferimento in rossonero è invero piuttosto allettante, posto che il Toro dovrà essere convinto con una proposta davvero importante (ma la disponibilità della nuova proprietà cinese sembra piuttosto buona, a giudicare da questi primi movimenti: da Biglia e Kessie, per esempio). Al Gallo verrebbe presentato non soltanto un avanzamento di carriera a livello puramente contrattuale, ma la possibilità di giocare da subito in Europa, e da titolare, in un 4-3-3 che, si è visto, esalta non poco le sue caratteristiche: delle ottime basi per chi cerca di raggiungere il suo primo Mondiale in carriera. Ecco perché, forte di queste premesse, il Milan è più che disponibile a trattare il giocatore. Anche per qualche settimana, se necessario, tenendo in caldo le possibili alternative. Alternative che al Torino in questo momento mancano, come fu per Maksimovic, e che si stanno cercando non solo in Italia, ma anche all’estero. Certo è che se a luglio Belotti dovesse, come tutti nel mondo Toro augurano, cominciare ad allenarsi alla corte di Mihajlovic, allora il suo trasferimento non sarebbe solo difficile, ma pressoché impossibile. Ma questa è un’altra storia, ancora troppo lontana nel tempo. Prima c’è giugno, che si preannuncia rovente. Diabolico? Non è da escludere.


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mas63simo
mas63simo (@mas63simo)
4 anni fa

siamo una società molle senza carattere , guardate come ha trattato Keita la lazio la scorsa estate che si è comportato esattamente come maksi. cioè non rientrato al raduno per essere ceduto. Lotito l’ha messo fuori squadra per mesi prima di reintegrarlo e ha fatto la differenza da gennaio in… Leggi il resto »

Roberto DS 1963
Roberto DS 1963 (@rds-tm)
4 anni fa

Purtroppo anche se va via il Gallo e prendiamo 100milioni rimarremo sempre gli stessi poverelli, saremmo come l’operaio che vince una grossa cifra è può comprarsi il Ferrari o la mega villa ma non le compra perché non può mantenerle e allora che fa’ l’operaio? Si ristruttura la casa e… Leggi il resto »

TheMaroonReflex (Vittore-mi propongo come osservatore condominiale magari ci scappa un parametro zero che fa plusvalenza...?)
TheMaroonReflex (Vittore-mi propongo come osservatore condominiale magari ci scappa un parametro zero che fa plusvalenza...?) (@themaroonreflex)
4 anni fa

Come fa il milan a comprare senza soldi? Compra grazie alle garanzie date alle banche. Cede in anticipo gli utili dei prossimi tre anni. Cede i diritti di immagine. Ha un parco giocatori che vale. Ecco perche Donnarumma non se ne andrà. È finanza volatile. Si compra e si vende… Leggi il resto »

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