Il classe 2001 ha giocato col contagocce ma sempre con determinazione. Basterà per convincere la società a farlo rimanere?

Il futuro della rosa del Torino è più incerto che mai. Sono numerose le situazioni in bilico su cui la società è chiamata a mettere il punto. Da citatissimi Bremer e Belotti, ad altri interpreti di peso, in molti sono ignari relativamente a una loro permanenza o, al contrario, partenza da Torino. Il reparto offensivo è quello che presenta forse maggiori punti interrogativi. A fare compagnia al Gallo nelle questioni più traballanti, non si può non citare Pietro Pellegri.

Solo una gara dal primo minuto

Pellegri, da quando è approdato sotto la Mole nel gennaio scorso, ha visto il campo in 8 occasioni, di cui soltanto una dal primo minuto. Il ragazzo non ha dunque trovato grande spazio, anche per coincidenze a lui avverse. Quando sembrava il suo momento per una maglia da titolare, approfittando degli stop di Belotti, Juric gli ha preferito Sanabria, anch’esso tutt’altro che nella sua migliore versione. Il gol con la Lazio appariva come l’episodio che gli avrebbe garantito maggiore considerazione dal tecnico che anni fa lo ha fatto esordire in massima serie. Il turno seguente, forse a causa dell’incertezza che ha condotto al pareggio in extremis di Immobile, Juric ha schierato il paraguaiano. La sfortuna non lo ha abbandonato neanche quando Sanabria era ormai ufficialmente fuori dai giochi. A Empoli Juric lo ha mandato in campo dal primo minuto, ma è stato il subentrato Belotti a prendersi la copertina, con un’autoritaria tripletta.

A Verona un palo da subentrato

Prima della trasferta di Verona, in conferenza stampa, non sono mancate domande rivolte a Juric, sull’ex attaccante del Genoa. Al centro il suo futuro, cioè se verrà riscattato o spedito al mittente. “Non abbiamo ancora deciso, è ancora troppo presto per fare previsioni riguardo al futuro”- aveva detto il tecnico granata, forse con l’intento di spostare l’attenzione al campo, anche se in fondo un’occhiata all’orizzonte sarebbe anche ora di porgerla. Pellegri è comunque concentrato, in caso sia necessario far cambiare idea ai più scettici. Nel quarto d’ora concessogli al Bentegodi si è distinto per determinazione e voglia di incidere. L’azione che si è costruito per il tiro da fuori area poi terminato sul palo è esplicativa in merito al bisogno che ha di dimostrare di essere un giocatore su cui contare per gli anni avvenire. Difficile possa avere spazio con la Roma. Molto probabilmente venerdì sera il popolo granata sarà impegnato a farsi altre domande, la cui risposta potrebbe essere ben più dolorosa. Se dovesse essere l’ultima di Belotti in granata, sarà ancora panchina per il classe 2001. Il suo dunque l’ha già dato, sta a Vagnati e alla società far sapere se il semestre in granata sia stato di loro gradimento.

Pietro Pellegri
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ultimo aggiornamento: 16-05-2022


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mavafancairo
mavafancairo
1 mese fa

chiediamo a Gnagnati ?

maurygranata
maurygranata
1 mese fa

La cosa interessante di questa situazione è l’affermazione “non ABBIAMO ancora deciso”, il che mi fa sperare che finalmente ci sia collaborazione tra tecnico e società… tutto il resto da qui all’ultimo giorno di mercato farà ridere (o piangere)… FVCG

maximedv
maximedv
1 mese fa

C’è il padre in squadra. Un accordo di qualche genere penso che lo faranno alla fine

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