Il centrocampista è arrivato in prestito e per riscattarlo il Torino dovrà essere convinto dalle sue prestazioni
Con il campionato che si avvicina sempre più aititoli di coda, ma allo stesso tempo con ancora tante partite delicate per il Torino nella conclusione di questa turbolenta lotta salvezza, per i giocatori granata dal futuro ancora incerto è giunto il momento di tirare fuori gli artigli. Uno di loro è sicuramente Matteo Prati, arrivato a gennaio in prestito con diritto di riscatto dal Cagliari e sul quale la dirigenza granata sta ancora facendo dei ragionamenti in ottica futura su un suo possibile riscatto, che sarebbe fissato intorno ai 7 milioni di euro e prolungherebbe il legame del ravennate con il Torino fino al 2031.
Farsi notare già durante la sosta
Per poter tornare a mostrare il suo valore Prati deve innanzitutto riguadagnarsi il posto da titolare in maniera permanente, cosa non semplice con un Ilkhan così in forma come quello di quest’annata. Tuttavia, il numero 4 granata proverà subito a far intendere le sue volontà all’allenatore Roberto D’Aversa, sfruttando anche l’assenza del turco dal Filadelfia, per via della sua convocazione con la nazionale Under 21 turca. Durante questa sosta Prati dovrà essere bravo a rispondere presente con precisione alle indicazioni del tecnico granata per conquistarsi una maglia da titolare in vista del prossimo match contro il Pisa.
Prati, cosa diceva non appena arrivato
Proprio a proposito di un suo possibile futuro a Torino, Prati si era già espresso in occasione della sua prima apparizione in granata, ovvero quella nella vittoria per 1-0 sul Lecce, dove subito era stato capace di mettersi in mostra positivamente davanti al pubblico granata. In quel caso si chiese a Prati di quali potessero essere le sue ambizioni per il futuro, magari legate al Torino, e questa era stata la sua risposta: “La scelta di venire al Torino è importante perché credo fortemente in questo progetto e quindi voglio giocarmi al meglio le mie carte per rimanere qui”.
