Segre, per Giampaolo è una risorsa. E il Torino lavora al rinnovo - Toro.it

Segre, per Giampaolo è una risorsa. E il Torino lavora al rinnovo

di Francesco Vittonetto - 31 Ottobre 2020

Titolare contro il Lecce, Segre ha parlato da granata doc: “Emozione indescrivibile”. Il Torino se lo coccola e lavora al rinnovo fino al 2024

“Aver avuto la possibilità di giocare i primi novanta minuti con questa maglia è stata un’emozione indescrivibile”. Parole in musica di Jacopo Segre, per il quale il Torino è innanzitutto una questione di appartenenza familiare. E così la prova da titolare contro il Lecce, il centrocampista classe 1997 l’ha festeggiata prima di tutto con il papà, tifosissimo granata. Giampaolo gli ha dato fiducia in Coppa Italia, inserendolo in cabina di regia al posto del titolare (adattato) Rincon. Lui ha risposto con una prova senza sbavature nella quale ha provato, non sempre riuscendoci, ad eludere lo schermo Mancosu, che Corini gli aveva piazzato in marcatura.

Ottimismo per il rinnovo con il Torino fino al 2024

Un buon inizio, dopo gli spezzoni in campionato. Quel ruolo Segre lo può ricoprire, anche se in prestito tra Venezia e Verona (al Chievo, nella passata stagione) ha giostrato con più frequenza da mezzala. Giampaolo è convinto che sia lui, assieme a Rincon, ad avere le caratteristiche che meglio si adattano al perno basso del suo rombo, “ma mi chiede di migliorare nel vedere prima le giocate”, ha riconosciuto il ragazzo.

Per mezzo del suo procuratore, Segre sta trattando da settimane il rinnovo con il Torino. Il suo attuale contratto scadrà nel 2022, l’idea delle parti – il cui dialogo procede fin qui senza intoppi – è di prolungarlo fino al 2024 con ritocco dell’ingaggio verso l’alto. Tutto meritato, per il calciatore, che si è fatto le ossa in prestito ma ora è tornato per essere una risorsa.

Jacopo Segre
Jacopo Segre of Torino FC in action during the Coppa Italia football match between Torino FC and US Lecce. Torino FC won 3-1 over US Lecce after extra times.