Torino, Bava riflette e aspetta offerte: con Cairo addio (per ora) rimandato

Bava-Cairo, per ora niente strappo: l’ex ds riflette e aspetta le offerte

di Francesco Vittonetto - 11 Giugno 2020

Calciomercato Torino / Il punto sull’ex ds Bava: la convivenza con Vagnati è difficile, con la proposta giusta sarà addio. Ma a fine stagione

Punto nell’orgoglio, ma sereno, Massimo Bava sta vivendo immerso nel lavoro questi giorni che separano il Torino dalla ripresa del campionato di Serie A. Da responsabile del settore giovanile deve pianificare una stagione che si annuncia complessa fin dalle sue premesse, da referente del progetto Robaldo è impegnato nell’opera di burocratica diplomazia necessaria a rimettere in moto un carrozzone arenatosi durante l’emergenza coronavirus. La retrocessione che Cairo gli ha imposto, conseguentemente all’arrivo di Vagnati, è una crepa al pari del consenso obbligato con cui ha dovuto accogliere la scelta del ds riguardo al nuovo allenatore della Primavera, Cottafava. Ma la rottura tra lui e il Toro non è ancora all’orizzonte.

Bava e i punti di forza: gli anni di esperienza al Torino e il contratto

Come raccontavamo qui su Toro.it, Bava sta riflettendo. Con un pizzico di risentimento e la coscienza di avere dalla sua diversi appigli sui quali ergersi: l’amore per i colori granata, l’affinità con un ruolo – il numero uno del vivaio – del quale è stato degno rappresentante fino all’estate scorsa e un contratto blindato almeno fino al 2022.

Per tutto questo, una fuga prematura non è nei piani e non sarebbe nemmeno vantaggiosa per l’ex direttore sportivo. Che tuttavia, per il futuro, mantiene le sue riserve.

Andiamo al punto: qualora arrivasse una proposta allettante, Bava saluterà. Ma i segnali portano a pensare che ciò avverrà solo alla fine della stagione.

Rivoluzione Vagnati: così l’ex ds si ritroverebbe isolato

Bisognerà seguire nei prossimi mesi, in ogni caso, l’indirizzo che prenderà la gestione Vagnati. L’ex Spal ha individuato la guida della Primavera che verrà – ma d’altronde anche a Ferrara era solito intervenire sull’Under 19 – e sta approntando la rivoluzione: arriverà presto il segretario Bernardelli, ma anche il suo braccio destro Gianmario Specchia. Ne faranno le spese innanzitutto D’Ambrosio e a seguire, forse, anche Rizzieri e Storgato (area scouting). Tutti e tre fidati collaboratori di Bava.

Insomma, se davvero – come sembra – il cambio dell’organigramma dovesse farsi radicale, ecco che il dirigente piemontese si ritroverebbe isolato. E potrebbe non accettare il ridimensionamento di compiti e aree di influenza.

Davide Vagnati
Davide Vagnati

2 Commenti
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Ultrà
Ultrà
1 mese fa

invece Milanetto e Panucci…restano?

brigolo
brigolo
1 mese fa

complimenti, come mandare all’aria tutto quello di buono che Bava era riuscito al costruire in tutti questi anni.