Calciomercato Torino / Juric aspetta i rinforzi, con preoccupazione: il raduno è dietro l’angolo e il Toro è un cantiere aperto

Raduno, meno uno. E il Torino ancora non c’è. O meglio, c’è un Toro pieno di rattoppi, ben diverso da quello che Ivan Juric ha allenato fino a maggio. Nell’appuntamento del Filadelfia di lunedì, il tecnico si troverà senza alcune delle colonne dell’ultima stagione. L’ultimo pezzo della squadra che fu si è staccato (quasi) ufficialmente nella giornata di sabato: Rolando Mandragora, otto partite da capitano nell’ultimo anno, faceva le visite mediche con la Fiorentina, allargando il buco a centrocampo già scavato dal ritorno al Milan di Pobega. E poi via: mancheranno capitan Belotti, Ansaldi, Brekalo, Pjaca. Bremer ci sarà, ma con le valigie. Rinforzi? Nessuno, eccetto il confermato Pellegri.

Le preoccupazioni di Juric per il nuovo Torino

“Gli addi? C’è preoccupazione. Sono convinto che i giocatori migliorano in modo fantastico quando lavori per un po’. Diventano più fluidi crescono e perderli mi dispiace”, diceva Juric a maggio, dopo l’ultima partita di campionato contro la Roma. Il tecnico dovrà ripartire (quasi) da zero, facendosi forza con chi come Rodriguez, Lukic, Ricci, Singo, Vojvoda e Sanabria è stato già protagonista sotto la sua gestione. Nel colloquio del 23 maggio, Juric aveva chiesto garanzie a Cairo e Vagnati, presentando le indicazioni per i (celebri, ormai) dieci acquisti. Si aspettava una rivoluzione, inutile nasconderlo. Ma si aspettava anche di poter arrivare al 4 luglio con qualche certezza in più, tra le quali le conferme di Mandragora e Praet. L’uno è perso, per l’altro resiste qualche speranza, ma la trattativa col Leicester è tutt’altro che chiusa.

Due scommesse e tante trattative incerte

Ma al di là delle (mancate) conferme, a preoccupare il tecnico sono gli acquisti promessi ma ancora lontani. Per costruire una squadra all’altezza servono almeno due trequartisti, un difensore centrale, due centrocampisti, un esterno sinistro e una punta. Poi, il resto, dipenderà dalle uscite. Per ora sono in arrivo solo due esterni, ma con nessuna esperienza in Serie A: Haveri dal Rimini e Bayeye dal Catanzaro. Due scommesse. Per Maggiore, Luis Henrique, Laurienté e Djuricic ci sono trattative in corso ma non chiuse.

Juric adesso spera che il club acceleri, in tempo per il ritiro e le prime amichevoli. Anche perché all’inizio del campionato mancano appena quaranta giorni. In ballo, c’è il rapporto di fiducia con il presidente Cairo. Il tecnico, dopo la delusione della scorsa estatate, ha messo alla prova la società. Non c’è in gioco la permanenza per la stagione 2022/2023, ovviamente, ma lo snodo è chiaro da tempo: da questo mercato, Juric capirà se potrà costruire o meno un progetto pluriennale in granata. Altrimenti, tra un anno, la permanenza sarebbe decisamente in bilico.

Juric e Cairo
Juric e Cairo
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ultimo aggiornamento: 03-07-2022


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Scimmionelli
Scimmionelli
1 mese fa

Bla bla ma intanto, lo scorso anno, i giocatori che servivano sono arrivati. Magari l’ultimo giorno di mercato, ma sono arrivati.

MondoToro
MondoToro
1 mese fa

Ahahahah dai su, nell’ambiente Cairo lo conoscono tutti almeno almeno dal periodo Venturiano in cui ha plusvalenziato la qualunque e cercato di non mettere un euro di tasca sua. Che Juric faccia il duro e puro, fa ridere e basta. Nessuno ci crede ed il teatrino è stucchevole.
Facciamo basta.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
1 mese fa

Se scrivo perché scrivo
Se son via e mi assento, scappo.
Ma non mi si doveva trascurare, ignorare, non rispondere?

Comunque il clima è migliore qui.
E ci si rilassa. 5 volta mi pare che torno. Spero ancvhe nella 6

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