Calciomercato Torino, i giocatori che rischiano la cessione a gennaio

Torino, l’obiettivo è sfoltire la rosa: ecco chi rischia di più

di Andrea Flora - 15 Novembre 2019

Torino, l’analisi reparto per reparto dei giocatori di Mazzarri che a gennaio con la sessione invernale di mercato potrebbero cambiare aria

Il Torino a gennaio interverrà sul mercato. Il presidente Cairo è stato esplicito in più di un occasione sul fatto che i granata dovessero intervenire sia in entrata ma anche e soprattutto in uscita: diversi i giocatori che Mazzarri non ha mai utilizzato in stagione o che nel corso della stessa hanno perso posizioni nelle gerarchie dell’allenatore toscano che a gennaio potrebbe dire chiaramente chi può restare e chi invece farebbe meglio a trovare una nuova sistemazione. Il Torino ha sicuramente il reparto dei portieri al completo e senza necessità di cambiamenti o rivoluzioni, mentre per quanto riguarda la difesa sono diversi i nomi che potrebbero essere sulla lista delle uscite.

Torino, Bonifazi e Bremer candidati a partire a gennaio

In difesa tolti i titolarissimi Izzo, Nkoulou e Lyanco, Walter Mazzarri ha diversi altri nomi da vagliare e da poter decidere di “spedire” altrove. Nkoulou sembrava poter partire anche ad agosto visto il problema rinnovo e il caso che c’è stato nelle settimane dell’Europa League, ma dopo aver fatto pace con società e spogliatoio, è tornato ad essere il perno centrale della difesa.

Bonifazi Torino
Kevin Bonifazi, Torino, Serie A 2019/2020

Izzo non ha il rendimento dello scorso anno, ma non si muoverà da Torino e Lyanco è stato capace di conquistarsi il posto da terzo titolare. Djidji è il primo dubbio: ma è anche vero che è una delle carte nel mazzo delle sostituzioni in panchina di Mazzarri e quindi non lo cederà. Chi rischia è Bonifazi, attualmente infortunato ma con un minutaggio sempre più basso rispetto all’inizio e le tentazioni a gennaio per partire potrebbero essere fatali.

Poi c’è Bremer che non ha il posto da titolare ma che nelle ultime settimane a differenza del compagno ha trovato spazio: prima il derby, per necessità, poi a Brescia, per precisa scelta dell’allenatore.

Torino, attacco da sfoltire: Edera e Parigini pronti a partire

A centrocampo il Torino non ha problemi di abbondanza (intendendo i mediani), tutt’altro, ed è per questo che a gennaio Bava e Cairo dovranno cercare di accontentare Mazzarri nelle richieste per rinforzare un reparto che sotto gli occhi di tutti pecca di poca qualità e soprattutto pochi ricambi. Per l’attacco invece un altro discorso: tanta abbondanza ma attualmente Mazzarri deve trovare una quadra e decidere chi può dargli gol certi e di conseguenza vittorie. Diversi gli indisponibili con Falque ancora out, Zaza non in forma e Verdi ancora in rodaggio.

Edera e Parigini partiranno certamente: per il primo si è espresso di recente anche il suo agente così come il secondo, che tra problemi fisici e mancato utilizzo, ha trovato pochissimo spazio.

Vittorio Parigini
Vittorio Parigini in azione in Torino-Milan 2-0

C’è poi il caso di Millico: sfumata la partenza per il prestito sul gong, il giovane classe 2000 è rimasto a Torino ma ovviamente è chiuso dai compagni. E su di lui si dovranno fare delle precise valutazioni, considerata la necessità che giochi e abbia spazio, anche altrove. Diversa la situazione di Berenguer: poco spazio, è vero, ma quando il giocatore è stato chiamato in causa si è sempre dimostrato all’altezza, spesso è stato anche decisivo.

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urto (andrea)
urto (andrea)
8 mesi fa

rimanendo sul pezzo…sono d accordo che, considerata la totale o quasi ( a seconda da che parte si voglia leggere…);mancanza di obbiettivi…è un vero peccato non dare spazio a questi ragazzi. Più scarsi di un meitè baselli zaza giggi o chi per esso, difficile che siano

mas63simo
mas63simo
8 mesi fa

Qua stiamo divagando ,se ce ne uno che se ne deve andare quello è Mazzarri.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
8 mesi fa

Giovani, non fenomeni, devastati da allenatore e azienda. Tenuti solo per fare numero e per non comprare giocatori di categoria. Ora, dopo avergli stoppato le possibilità di giocare in B o con squadre di bassa classifica, dirette concorrenti quest’anno, si venderanno per raccogliere pochi spicci e risparmiare l’acqua calda delle… Leggi il resto »