Scappato dalla guerra, adottato dal Cagliari: chi è Christ Kouadio

di Francesco Vittonetto - 29 Luglio 2019

Christ Kouadio, svincolato dal Cagliari, si è aggregato al Torino Primavera di Sesia: il terzino destro è a Cantalupa. Nel 2016 arrivò in Italia su un barcone

A Cantalupa, nella sede del ritiro del Torino Primavera, Christ Kouadio è giunto da qualche giorno: terzino classe 2000, un passato recente al Cagliari, uno un po’ meno recente che racconta di guerra, dolore, viaggio e nuova speranza. Per fare ordine, però, meglio partire dall’ultimo capitolo. Scaduto il vincolo che lo legava al club rossoblu fino al 15 luglio, il calciatore ha iniziato una nuova avventura in maglia granata, che ancora necessita di essere ufficializzata. Si è aggregato alla rosa che Marco Sesia sta plasmando in vista della nuova stagione, nell’attesa di assaporare calore e storia di (nuova) casa Filadelfia.

Kouadio, dal Cagliari al Torino: la sua storia

Casa. Non proprio un concetto banale nella vita di Christ, che così si chiama per la fede incrollabile della sua famiglia d’origine. Una casa lui ce l’aveva, in Costa d’Avorio, almeno fino a che le fiamme della guerra civile non arrivarono a lambirla. Dolore e paura, poi il viaggio. Da solo, a quindici anni. Il barcone e il mare lo hanno portato in Italia, lontano dalla morte ma anche dagli affetti.

Eppure Kouadio ne ha scoperto un altro, di amore. Quello della sua tutrice al centro di accoglienza in Sardegna nel quale ha trascorso i suoi primi mesi: lei ha deciso di dargli una famiglia, lo ha preso in affido e per la prima volta da alcuni anni ha cambiato in meglio la sua vita.

Perché poi, anche grazie a quel gesto, è arrivata la stabilità. La possibilità di dare anche al pallone uno spazio in un’adolescenza fino a quel momento funestata dapprima dai proiettili, poi dall’illusione di una traversata – quella del Mediterraneo – che è sì speranza ma troppo spesso anche buco nero, fine.

Christ Kouadio: chi è il terzino in arrivo dal Cagliari

L’inizio è nei dilettanti del Lanusei, squadra con la quale firma un contratto nel gennaio 2017. A sedici anni compiuti da una settimana praticamente, visto che è nato il 23 dicembre. Qualità e fisico, in un ruolo nel quale i gioielli sono sempre complicati da scovare, attirano gli occhi del Cagliari. I rossoblu non tentennano: in estate lo acquistano e lo mettono a disposizione della Primavera. Lui parte per il capoluogo, prosegue gli studi e li affianca alla nuova avventura.

22 presenze nella prima stagione, che gli riserva anche una (inattesa) sorpresa: la convocazione in Serie A per Verona-Cagliari. Sprazzi di grandi palcoscenici. Sognando Cafu, suo idolo da sempre. Anche nell’ultima annata, per Max Canzi (allenatore del Casteddu) è stato un titolare. E a Torino se l’è dovuta vedere con Vincenzo Millico, in un duello che resta immortalato sul suo profilo Instagram.

Kouadio e Millico
Kouadio e Millico

Il viaggio di ritorno in Costa d’Avorio prima del Toro

Ora, come detto, è pronto a ricominciare dal Toro. E’ arrivato a Cantalupa, ma non prima di aver affrontato un altro viaggio ricco di significato. Kouadio è infatti tornato in Costa d’Avorio. Questa volta non da solo. Con lui, a riabbracciare gli affetti, c’era anche la famiglia che in Italia lo ha accolto come un figlio. Tre anni dopo, la vita di Christ è tutta nuova. E anche la sua casa: più larga, più affollata. Più bella.

più nuovi più vecchi
Notificami
Benvenuti
Utente
Benvenuti

Auguri Christ.e benvenuto nella famiglia del TORO

ale_maroon79
Utente
ale_maroon79

La sua è una bella storia, gli auguro che prosegua con le giuste soddisfazioni anche in maglia granata. Benvenuto!

Darno11
Utente
Darno11

Bella storia ma falsa.
Si usa dire di scappare dalla guerra e di essere minorenni.
Speriamo sia almeno minorenne.
La guerra civile per altro molto breve in costa d’avorio, è successa 9 anni fa, quando lui aveva appena compiuto 11 anni

ale_maroon79
Utente
ale_maroon79

Se è classe 2000 non è minorenne. Buon per te se conosci la sua storia vera, in ogni caso uno che arriva col barcone in genere non viene in gita scolastica, mi pare, e non credo che le conseguenze di una guerra civile finiscano il giorno dopo la fine del… Leggi il resto »