Luca Petrungaro: Totti nel cuore e il Toro in testa. Ecco chi è il classe 2000 granata

di Francesco Vittonetto - 20 Febbraio 2019

Ecco chi è Luca Petrungaro, attaccante classe 2000 del Torino Primavera: suo il rigore decisivo in Supercoppa contro l’Inter

Per Coppitelli, che ha Roma ha trascorso una vita immerso nel mondo del calcio giovanile, pescare dal vivaio giallorosso per il suo Torino Primavera è diventato una costante. Da qui è nato il colpo Luca Petrungaro. Classe 2000 – come l’inamovibile De Angelis – romano e romanista fino al midollo, innamorato di Francesco Totti. Di mestiere fa l’ala, in teoria, ma Alberto De Rossi prima e proprio Coppitelli ora lo hanno trasformato passo dopo passo in una prima punta. In Piemonte è arrivato nell’estate 2018, dopo una stagione nell’Under 19 capitolina fatta più di panchina che di calcio giocato: tre spezzoni in campionato, uno in Coppa Italia e tre in Youth League; ma soprattutto nessuna presenza da titolare, troppo poco per chi sentiva di avere talento nei piedi e tanta voglia di mostrarlo al mondo.

Petrungaro, chi è l’attaccante ex Roma ora al Torino Primavera

Massimo Bava, responsabile delle giovanili granata ha fiutato il colpaccio. E Petrungaro non è nemmeno dovuto tornare a Trigoria per il raduno della nuova stagione: meglio partire subito per il Filadelfia, per calarsi da subito nella nuova realtà. L’arrivo a luglio, le prime presenze (con gol) nelle amichevoli estive e l’impressione che di qualità ce ne fosse eccome.

Nella stagione 2016/2017, d’altronde, aveva stupito tutti in Under 17, nella squadra che a centrocampo vedeva schierato proprio Nicolò De Angelis: 23 presenze, 4 gol e pure la prima apparizione nella Nazionale di categoria. Poi un primo anno di Primavera così e così, come detto, ma nemmeno l’inizio in granata è stato tutto rose e fiori.

Coppitelli su Petrungaro: “Ha dimostrato di avere carattere”. E i tre gol al Palermo…

“Ha attraversato momenti difficili, ma ha dimostrato di avere carattere”, raccontava Coppitelli, “Ricordo quando lo mandai a giocare con la Berretti per punizione perché non mi era piaciuto un suo comportamento nel riscaldamento, era al bivio: poteva mollare, invece è rimasto e ha fatto vedere quanto vale”. Già, ne sa qualcosa il Palermo, travolto dalla sua tripletta nel momento in cui sognava l’impresa al Filadelfia. Da subentrato, Petrungaro ha distrutto i rosanero e consegnato al Torino i tre punti. E non contento ha pure servito un assist a Millico, proprio colui che potrebbe di tanto in tanto cedergli il posto per andare a giocare con i grandi di Mazzarri.

Il 20 febbraio una serata che ricorderà a lungo: va sul dischetto a tirare il quinto rigore, quello decisivo. Lo segna e il Toro Primavera alza al cielo la Supercoppa grazie al successo sull’Inter.

Passo dopo passo, Petrungaro si sta facendo grande. Lontano da casa, è vero, ma d’altronde non tutti possono ripercorrere le orme dell’idolo Totti. Si può sognare di farlo, quello sì, magari in granata. Dove adesso il presente inizia a sorridergli.