Toro Primavera, ecco l’Inter dei talenti: ma quel 4-0 al Filadelfia fa ben sperare

di Francesco Vittonetto - 19 Febbraio 2019

L’avversaria del Torino Primavera in Supercoppa: l’Inter di Armando Madonna arriva da cinque vittorie consecutive, ma in campionato tanti scivoloni

Arriva da cinque vittorie consecutive, l’Inter Primavera di Armando Madonna. I nerazzurri, prossimi avversari del Torino di Coppitelli nella finale di Supercoppa Italiana in programma mercoledì 20 febbraio alle ore 18.30, giungono all’appuntamento di Sesto San Giovanni forse nel loro momento migliore. Un crescendo di gioco e risultati, dopo un finale di 2018 decisamente al di sotto delle attese. I meneghini avevano da difendere titolo conquistato nella scorsa stagione – che aveva bissato il successo del 2016/17 -, ma i primi mesi della gestione Madonna non avevano portato conferme: solo due vittorie nelle prime sette gare di campionato, brutti scivoloni contro le big del campionato (Fiorentina, Roma e proprio il Torino) e, ad oggi, un quinto posto in classifica che non accontenta.

Inter Primavera, Spalletti e le convocazioni dei giovani per l’Europa League

La gara di campionato al Filadelfia era stata trionfale per il Toro di Coppitelli. 4-0 senza appello, per Millico e soci, capaci di incassare e colpire con grande spirito di squadra. Non un fatto banale, questo, dal momento che in casa Inter i talenti non sono pochi. Si guardino anche solo le convocazioni di Spalletti per l’andata dei sedicesimi di Europa League contro il Rapid Vienna: tra necessità e curiosità, il tecnico dei grandi ha chiamato il centralone Nolan e i due centrocampisti Schirò e Roric. Tre colonne dell’undici nerazzurro.

Adorante bomber dell’Inter di Armando Madonna. Salcedo il talento da tenere d’occhio

Là davanti il pericolo numero uno è Andrea Adorante, capocannoniere con undici reti. Nulla a che vedere con i numeri di Millico, ma certamente un profilo da tenere d’occhio per i vari Ferigra, Marcos o Sportelli. Le armi a disposizione di Madonna, però, sono numerose e variegate. Lo dimostrano i camaleontici piani tattici dell’ex tecnico di Piacenza e Livorno: 4-3-3, 4-4-2, 4-2-3-1. Tanti abiti per un collettivo che, tra esterni e attaccanti, ha immense possibilità. La forza nei singoli, dunque, su tutti Salcedo, portato via dalla Genova rossoblù con un investimento da record (si parla di un totale, bonus compresi, di 15 milioni).

Ma pure il (per ora) gregario Esposito, un attaccante classe 2002 che fa la spola tra Under 17 e Primavera e ha già mostrato un senso del gol da seguire con attenzione. Insomma, nomi importanti e tante opportunità. E in più c’è quella striscia di vittorie – l’ultima contro l’Udinese – interrotta solamente dal k.o. contro la Fiorentina in Coppa Italia. Dalla parte del Toro, però, c’è un gruppo coeso e senza paura: che dopo il trionfo nel derby vuole diventare Super.

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rotor
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rotor

Starei attento a non sottovalutare l’avversario per il pregresso 4-0,inoltre occhi aperti perche’ Salcedo e’ un esterno molto veloce e tecnico.

GranataDentro
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GranataDentro

Esatto rotor. Sono forti poche balle. e il 4-0 è risultato un po’ bugiardo. Vista la partita, la riocordo bene. Meritanno di vincere soprattutto alla distanza. All’inizio rischiammo parecchio, e amche dopo l’ 1-0 se ricordo bene. Loro poi non segnarono, noi si

Marco
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Marco

Forza ragazzi uccideteli