Dal vivaio granata all’esordio (con gol) in Europa: ecco Vincenzo Millico

di Francesco Vittonetto - 1 Agosto 2019

Ecco chi è Vincenzo Millico, attaccante classe 2000 che con Mazzarri ha esordito prima in A e poi in Europa League contro il Debrecen

La sua migliore stagione con la Primavera è stata quella 2018-2019, una stagione in cui ha segnato a raffica guadagnando anche l’esordio in Prima squadra in Serie A. Vincenzo Millico, attaccante classe 2000 del Torino nativo proprio del capoluogo piemontese, è stato grande protagonista del campionato Primavera 1. Doppietta di rigore all’esordio contro il Palermo, gol dal dischetto per il momentaneo raddoppio nella prima in casa contro il Genoa e tripletta contro la Fiorentina. Poi via così, fino alla doppietta magica contro la Roma – d’antologia il primo gol, con un destro a giro sotto al sette, di istinto il secondo, con un dribbling secco in area e un tiro di precisione a battere il portiere – e al gol splendido nel derby contro la Juventus. Colpi geniali di un talento purissimo. E il 24 febbraio 2019 la gioia più grande: l’esordio in A contro l’Atalanta, seppur per poco più di un minuto. Pochi mesi dopo, il 1 agosto 2019, eccolo esultare per l’esordio in Europa League condito dal gol del 4-1 al Debrecen.

Millico, l’attaccante del Torino Primavera

Il destro è il piede naturale, esaltato da un movimento quasi ossessivamente cercato nel corso delle gare: da sinistra verso il centro, per poi inventare. Millico, d’altronde, nasce come ala mancina. E non a caso è Lorenzo Insigne il suo mito, un giocatore che ha costruito le sue fortune proprio in quella zona di campo. Come il campione di Fuorigrotta, l’11 della Primavera granata non è di fisico statuario, ma fa della velocità e del dribbling le sue armi predilette.

Sgusciante e imprevedibile, l’estro dell’attaccante è venuto fuori con il tempo. Nella stagione 2017/2018, Coppitelli lo ha lanciato gradualmente nella mischia. Contro l’Udinese, nel 7-1 del 18 novembre 2017, la prima doppietta in campionato. Da lì è stato un crescendo (cinque gol nel Primavera 1) fino all’infortunio al menisco che lo ha colto in un derby, a metà febbraio.

Chi è Millico, l’attaccante cresciuto nel Torino

Il lungo recupero lo ha costretto ai box fino a fine stagione. Fino alla sfortunata doppia sfida play-off contro la Fiorentina. La fine che diventa l’inizio di un sogno: nel segno del viola, Millico è tornato a stupire. E il Torino se lo coccola. Il club granata, d’altronde, lo ha accolto quando aveva appena dodici anni.

Arrivò nella pazza estate che vide il già promettente Moise Kean lasciare il vivaio granata per quello bianconero. Lui fece il percorso inverso e si accasò al Toro. Non fu uno scambio di mercato, tra i due, dal momento che al di sotto dei 14 anni i calciatori sono liberi di scegliere dove giocare. Scelse il club di Urbano Cairo, Vincenzo, e da allora non lo ha più lasciato.

Millico, l’esordio in Prima squadra con Mazzarri

Anzi, proprio al Torino si è conquistato convocazioni su convocazioni in Nazionale Under 19 e la prima chiamata per una gara di Serie A. Era il 30 dicembre 2017 e i granata, ancora allenati da Mihajlovic, pareggiarono 0-0 contro il Genoa.

Millico rimase in panchina e, pochi giorni dopo, replicò nella sfida di Coppa Italia dello Stadium contro la Juventus che fu fatale al tecnico serbo. Anche Mazzarri, nella stagione da record in Primavera, lo ha chiamato più volte: panchine contro Roma, Inter, Spal e Udinese. Poi, con l’Atalanta, la gioia dell’esordio in A, quando al 92′ va a rilevare Baselli allo stadio Grande Torino.

Vincenzo Millico
Vincenzo Millico: l’esordio

Sprazzi di prima squadra. Quella che, inutile nasconderlo, rimane nel mirino per il futuro. E, visto l’inizio promettente, sognare non solo è lecito, ma è assolutamente giustificato dai fatti.

Un infortunio lo ferma, proprio poco dopo l’esordio: torna però in campo il 24 aprile 2019, entrando nella ripresa della sfida tra Torino e Napoli, vinta dalla Primavera.

E poi come detto il gol europeo nella serata di Debrecen, quella in cui trova la prima presenza anche nella competizione continentale.