Coppitelli: “Coppa Italia un obiettivo, ma non pensiamo al risultato a tutti i costi”

di Andrea Piva - 19 Dicembre 2018

Il tecnico della Primavera, Federico Coppitelli, ha parlato al termine della sfida di Coppa Italia contro il Cagliari

Il Toro Primavera batte il Cagliari e passa il turno di Coppa Italia, accedendo ai quarti di finale, dove troverà il Verona. I granata hanno cambiato qualche pedina mantenendo l’ossatura: “Oggi rispetto a sabato c’erano quattro giocatori diversi, pensavo fossero cinque ma Damascan stamattina ha avuto la febbre. Cinque mi sembrava la cifra giusta, per via della regola dei fuoriquota Djoulou non era stato convocato e abbiamo provveduto all’ultimo ma poi dall’inizio ha giocato Rauti. Credo che in linea di massima è stata la giusta rotazione, in modo da far entrare i nuovi in un meccanismo già rodato. Obiettivo? Chiaro che noi stiamo vivendo un periodo in cui della Primavera si parla dei risultati come con la Prima squadra, ma stiamo pur sempre facendo Settore giovanile. Credo che il mio compito sia quello di fare in modo che i ragazzi possano esprimersi. Oggi hanno giocato Isacco, Ambrogio, Petrungaro, Samake, Murati, Djoulou, che nell’ultimo periodo hanno avuto poco spazio. Se ogni partita deve essere quella da non sbagliare diventa un gioco di privazioni. Poi ovvio, si gioca per vincere e faremo di tutto per farlo”. 

Coppa Italia Primavera, le parole di Coppitelli

“Sicuramente non era semplice, il Cagliari non perdeva da fine ottobre, hanno un gruppo equilibrato. Ci ha penalizzato nel primo tempo non giocare al Fila, che per noi ora è un’arma, ci ha penalizzato. Abbiamo sbagliato tanto tecnicamente, c’era la pressione dell’uomo e la palla non rimbalzava come doveva. Nel complesso abbiamo fatto bene”.

Sulla maturità: “La nostra funzione è di accompagnare con equilibrio questi ragazzi, quello che ogni tanto si sbaglia è che non forziamo, mettendola sui colpi individuali ma non è da lì che abbiamo le soddisfazioni maggiori”. 

“I ’99 che stanno giocando in Serie A, tolti i portieri, come Bastoni, Zaniolo, Pinamonti, sono giocatori che abbiamo affrontato in Primavera e che in Primavera hanno fatto le loro trenta partite. I ragazzi devono giocare, uscire in maniera piatta da questo campionato non serve, questo campionato deve essere fatto bene. Individualmente si deve uscire e andare tra i grandi non per fare numero ma per giocare”.

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