Le dichirazioni del tecnico della Primavera granata Federico Coppitelli dopo Torino-Roma, sfida terminata 2-3 a favore dei giallorossi

Un boccone più amaro che mai il risultato di Torino-Roma Primavera, che ha visto i granata venire beffati a dieci secondi dalla fine da Tall. La doppia rimonta e la gestione dell’inferiorità numerica non sono bastate ai ragazzi di Coppitelli, sconfitti 2-3 in casa. Il tecnico granata ha commentato così la sfida: “La squadra ha giocato da Torino. Sono molto arrabbiato perchè è sempre come dopo l’Atalanta, una delle prime partite. Adesso invece la strada la conosciamo e sappiamo fare le partite. I giocatori stanno evidenziando miglioramenti, ci siamo. Dispiace solo non aver vinto. Ritengo quest auna prestazione meravigliosa. Questi sono dei ragazzi fantastici. Non posso dire nulla. Hanno rimesso in piedi in dieci contro unidici una partita pazzesca con la Roma. Avevo la pelle d’oca quando abbiamo fatto gol. Rimane rammarico per il gol subito all’ultimo. Io da allenatore posso controllare solo alcune cose. L’espulsione di Cancello mi è sembrata generosa, è un errore condiviso da due giocatori, uno dei quali è Rosario. Questi sono gli errori che vanificano le prestazioni. Sono due volte che in casa giochiamo in dieci. Poi non si sa come sarebbe finita. Bisogna però mettersi nelle condizioni giuste. Non va bene rimenre in dieci. Sul resto non posso dire niente ai ragazzi, solo complimenti. Stiamo dimostrando di essere una squdra vera”.

Coppitelli: “Siamo riusciti in fretta a trovare una giusta chiave perfar crescere i ragazzi”

Sulla sua avventura al Toro: “La mia avventura qua? Ogni allenatore vorrebbe cominciare da inizio anno. Mi dispiace tanto perchè vedo che siamo riusciti in fretta a trovare una giusta chiave per liberare la crescita dei ragazzi. Mancano diverse partite ma sono compresse in poco tempo. Loro hanno inziiato il 10 giugno. Sono unidici mesi di vantaggio per loro. Anche noi abbiamo lavorato. Ogni allenatore però ha le cose che per lui sono importante, io ho le mie. Lavorare e sperimentare non è il massimo a livello di tempo, come quello per riportare dentro i giocatori che per noi sono mportanti. Il tempo è poco e le partite sono tante. Rimane grande rammarico. Se oggi devo trovare due aspetti negativi alal squadra, il primo è aver preso un gol fortuito. Ci siamo disuniti ed abbiamo provato a risolvere i problemi individualmente, ma non fa per noi. Dobbiamo collaborare e risolvere le situazioni collettivamente. L’aspetto su cui dobbiamo migliroare sono i mezzi errori, le mezze situazioni. Delle volte l’avversario ha la tendenza a stare lì ed attendere i nostri errori. Nel complesso poi facciamo delle buone prestazioni, l’altra volta ricche e complesse e anche oggi.“.

Su Karamoko: “L’infortunio di Karamoko? Non è semplice a maggio caricare un ragazzo che va un po’ indirizzato. Lui ha questo fastidio che con i dottori abbiamo visto che è qualcosa dove lui deve sapersi gestire. É un tipo di maturità che non è facile avere. Lui oggi si è tirato un po’ indietro perchè stava male. Per noi è un giocatore importante. Abbiamo scelto di gicoare con lui quindi con due punte perchè ci avrebbe permesso di avere maggiore profondità. L’alternativa era Horvath. Sono tanti piccoli pezzi del puzzle che dobbiamo essere bravi a mettere nel posto giusto. Sono cose che non vanno bene. Non è colpa di nessuno però pesano. Bisogna acquisire anche da questo punto di vista una mentalità in modo da ridurre questi episodi. A volte siamo più fortunati, altre meno. Lui ha una sorta di pubalgia nella quale si deve gestire. Ora è stato fermo sei mesi. A volte ha più fastidio, altre meno. Sta facendo il Ramadan e questo non lo aiuta. A maggio i problemi devono essere risolti“.

Coppitelli: “Nel secondo tempo ha fatto la differenza la personalità”

Il secondo tempo? É cambiato tutto per una questione di personalità. Nel primo tempo comprimevamo troppo da inizio e fine azione, eravamo ingolositi dagli spazi che si creavano in avanti con la marcatura a uomo della Roma. Spesso eravamo poco pericolosi. A loro quindi ho detto di cercare un equilibrio tra giocare quando ci conviene farlo e non quando forziamo. A volte serve la personalità degli esterni offesivi e dei centrocampisti. Mi aspettavo quel passaggio intermedio almeno che è arrivato. Lovaglio e La Marca nel secondo tempo hanno avuto un impatto diverso, anche Kryeziu e Samuele. L’unico brutto pensiero che ho è che non c’è una giustizia divina. Se si gioca bene e si perde e poi si gioca male, si può perdere e non è detto che si vinca. Come è stato con l’Atalanta, spero siano state messe le premesse per prestazioni successive differenti. Io pensavo di riuscire a dare ai ragazzi una mano. Non pensavo ceh sarebbero stati capaci così velocemente di fare della partite da Toro ed avere la capacità di essere sempre vivi. Oggi, con l’Atalanta e l’Inter abbiamo fatto al prestazione migliore nel secondo tempo anche grazie ad un impatto fisico. Oggi Savini, Kryeziu, Lovaglio avevano meno gamba perchè venivamo da una aprtita stancante, ma nonostante tutto abbiamo ripreso una partita in dieci contro undici. C’è tantissimo orgoglio. Dobbiamo essere equilibrati, il lavoro che stiamo facendo mi sta dando tanta soddisfazione. Io conosco solo questa strada per il Toro Primavera. Non abbiamo tanti giocatori che fanno percorsi nelle nazionali e dobbiamo essere bravi come oggi. Ad esempio Lovaglio è qui da un paio di anni dopo un percorso secondario. Oggi è entrato in campo dopo aver fatto gol con l’Inter. Si è visto un miglioramento ed è importante averlo, assieme alla personalità. Io ci contavo e sono cotento. La retrocessione ci tiene un po’ sulle spine e ci fa essere sempre sull’attenti. Se non ci fosse, oggi sarei andato a casa contento. Quando si fanno queste prestazioni bisogna essere soddisfatti“.

Coppitelli: “Non differenzio lo spessore delle partite. Mi aspetto un buon cammino dai ragazzi”

Il calendario? Adesso siamo pari con la Lazio ed è un passo avanti. Non differenzio lo spessore delle partite. Oggi noi eravamo nelle condizioni di vincerla ad un certo punto. Con il Cagliari ci sarà da battagliare e può essere che sia più difficile di oggi. Sarei preoccupato se non avessimo fatto queste prestazioni. Così penso che altre due partite in casa possiamo vincerle. In generale mi aspetto un buon cammino. In questo campionato non esistono partite ingiocabili ma allos tesso tempo, se non si fa bene, si rischia di non vincere mai. Il pareggio oggi era la nostra vittoria. C’era la volontà di vincere. Questa è la maturità che serve e che arriva quando si costruisce una certa mentalità. Prima della punizione ho detto ai ragazzi che ce l’avremmo fatta. Ho spinto. Dopo il nostro gol del pareggio non abbiamo più concesso occasioni, abbiamo preso poi gol da schierati. Bravi loro che al 90′ hanno fatto gol. Noi da un lato abbiamo grande orgoglio, dall’altro ci sono piccole cose che dobbiamo migliorare che messe insieme macchiano dando fastidio. De Rossi? Penso sia un’istituzione, Oggi quando ci ho parlato mi ha dato l’impressione che voglia allenare. I miglioramenti che ha fatto fare ai giocatori sono sotto gli occhi di tutti. Secondo me è giusto che continui e che faccia le cose quando decide lui, non deve esserci nessuno a dirglierele. Non credo che la Roma abbia in mente di cambiare. Sul mio futuro al Toro vediamo.

Federico Coppitelli, allenatore Primavera Torino
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ultimo aggiornamento: 14-05-2021


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