Toro, non solo derby: la Primavera si gioca il primo posto contro l’Atalanta

di Francesco Vittonetto - 14 Dicembre 2018

Alle 11 di sabato 15 dicembre l’impegno del Torino Primavera di Federico Coppitelli: sul campo dell’Atalanta capolista per agguantare il primo posto

Il sabato più lungo, per i tifosi granata. Perché l’attesa del derby contro la Juventus – ore 20.30 – passerà inevitabilmente dal “Bortolotti” di Zingonia, lì dove alle 11 del mattino la Primavera avrà il suo crash test sul campo dell’Atalanta capolista e dominatrice del campionato, reduce dal pirotecnico 4-3 sul campo del Napoli. Non spaventino i numeri però. Perché i bergamaschi sono sì primi a quota 28, con un solo k.o. in undici gare (contro la Roma, il 27 ottobre), ma subito dietro c’è proprio il Torino di Federico Coppitelli, a meno tre e reduce da sei vittorie consecutive, l’ultima contro il Chievo in trasferta. E’ lo scontro al vertice: un appuntamento da vivere soprattutto “con umiltà e consapevolezza nei nostri mezzi, in positivo e in negativo”, come rilevava il tecnico granata dopo il 4-1 di una settimana fa.

Primavera, le armi del Torino: Millico ma non solo

E il Toro, di mezzi per stupire ne ha eccome. A partire da bomber Millico, inarrestabile cannoniere della stagione granata. Di gol ne ha segnati 18 in 11 gare, nessuno ha fatto meglio in campionato: quattro doppiette, due triplette (la più recente proprio contro i gialloblù), una sola gara a secco, contro l’Empoli. Proprio contro i Toscani, al Filadelfia, il Torino trionfò 3-0, con reti di Sportelli, Rauti e Kone. Un bel segnale, a dimostrazione che non è uno solo il diamante tra le mani di Coppitelli: dopo la sconfitta contro il Milan di metà ottobre, infatti, è stata tutta la squadra a fare il salto di qualità, a trovare il compromesso tra gli obiettivi individuali e quelli del gruppo, per usare proprio le parole del mister laziale. E a trovare soprattutto la motivazione per sacrificarsi con continuità.

Primavera, alle 11 di sabato c’è Atalanta-Torino: out Buonavoglia

D’altronde per supportare “l’accentratore” Millico c’è bisogno di coesione e compattezza. Non è un caso che nelle ultime sei gare il Torino di gol ne abbia subiti solo due: la coppia Ferigra-Sportelli funziona (anche se contro il Chievo capitan Capone è tornato in panchina dopo l’infortunio), il lavoro di De Angelis e Rauti è fondamentale per costruire le due linee di pressione. I granata sono la miglior difesa del Primavera 1, proprio a pari merito con l’Atalanta. Che, per contro, ha il miglior attacco in solitaria: 35 reti realizzate, di cui 13 in tandem tra il ’99 Colpani e il 2001 Piccoli. Due armi non da poco tra le mani di Brambilla, guida di un collettivo temibile. Ma che il Torino – privo del solo Buonavoglia, fermato per accertamenti a causa di un sospetto problema cardiaco – proverà a mettere in crisi per godersi ancora la brezza benefica dell’alta classifica.

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Giankjc (La tragedia non è morire, ma dimenticare.)
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Imperdibile. In casa dei primi della classe.