Primavera, contro l’Atalanta serve vincere: la finale di Coppa Italia passa dal Filadelfia

di Francesco Vittonetto - 5 Marzo 2019

Il Torino Primavera di Coppitelli è costretto a vincere nella semifinale di ritorno della Coppa Italia contro l’Atalanta: serve ribaltare il 4-3 dell’andata

Non può fermarsi, non adesso, il Torino Primavera di Federico Coppitelli. E’ vero, il momento non è dei migliori: Millico, ragazzo d’oro e decisivo, è ai box per infortunio, il pari contro il Milan e la recente sconfitta contro l’Empoli hanno fermato una corsa che appariva inarrestabile. Ma adesso al Filadelfia arriva l’Atalanta e con essa l’opportunità di prendersi la finale di Coppa Italia per il secondo anno di fila. E allora no, davvero non ci si può fermare. Il mercoledì da leoni (6 marzo) dei Torelli inizierà alle 18.30 al Fila. L’obiettivo è arduo ma non utopistico, ribaltare il 4-3 di Zingonia. Tradotto: vincere.

Torino Primavera, vincere contro l’Atalanta per la finale di Coppa Italia

Un mese fa, sul campo della Dea capolista indiscussa del Primavera 1, i granata sfiorarono appena il successo: da 2-0 nerazzurro a 2-3 in quindici minuti, poi il crollo e i due gol subiti in sei minuti. “Sono sicuro che mercoledì faremo una bella partita, perché le motivazioni sono al massimo, ha assicurato Coppitelli dopo il k.o. di Empoli.

Diversamente non potrebbe essere, vista l’importanza della posta in palio e quella coccarda da difendere che sta lì sul petto a ricordare al Torino l’impresa della stagione scorsa, con la vittoria nella doppia finale contro il Milan.

Primavera, il Torino di Coppitelli deve rialzarsi senza Millico

Quel duplice duello, unito alla vittoria recente in Supercoppa, sono un filotto incoraggiante: quando c’è da fare sul serio, Ferigra e compagni difficilmente tradiscono. La verità potrà darla solo il Filadelfia, certamente più gremito del solito (qui le informazioni per i biglietti). Sul campo, l’undici non dovrebbe essere troppo diverso da quello delle ultime uscite. Una chance dal 1′ potrebbe però averla Marcos, in panchina in Toscana.

Davanti si scaldano Rauti, Petrungaro e Belkheir, ma non è detto che tutti e tre trovino una maglia dall’inizio. Al di là degli uomini, però, conterà la testa. L’avversario è il peggiore, l’obiettivo il più ambizioso: ma questo Toro ha una voglia matta di stupire ancora.

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