Primavera di scena a Genova: col Grifone in ballo c’è la vetta della classifica

di Giulia Abbate - 1 Febbraio 2019

La Primavera di Coppitelli affronta il Genoa: in caso di stop dell’Atalanta contro il Palermo i granata potrebbero ritrovarsi primi in solitaria

La vittoria nettissima contro il Palermo, complice anche il Ko dell’Atalanta contro il Genoa, ha permesso alla Primavera del Torino di riportarsi immediatamente in vetta azzerando, di fatto, il passo indietro in cui gli uomini di Coppitelli sono incappati la settimana precedente contro il Cagliari. Tutto da rifare, dunque: granata e nerazzurri tornano appaiati sul primo gradino della classifica Primavera a quota 35 punti. Situazione che, domani pomeriggio sabato 2 febbraio, potrebbe cambiare ancora con il Toro impegnato alle 14 ad Arenzano in casa del Genoa e l’Atalanta che sfiderà tra le mura amiche il Palermo.

Toro Primavera, la vittoria sul Genoa per confermare il primato

Un incrocio di avversari, dunque, quello che vedrà impegnate Toro e Atalanta nel pomeriggio di domani. I granata, infatti, dovranno prestare particolare attenzione al Genoa che proprio grazie al successo sui nerazzurri si è portata a quota 17 permettendo alla formazione di Coppitelli di ritornare in testa. Un avversario che a dispetto di una classifica non esaltante si è dimostrato temibile, una squadra ben costruita in grado di mettere in difficoltà formazioni ben più consolidate.

Per Millico e compagni la sfida di sabato pomeriggio non sarà quindi una passeggiata ma l’obiettivo può essere solo la vittoria. Un successo che non solo tornerebbe a dare continuità ai risultati già di per sé ottimi inanellati questa stagione, ma che potrebbe regalare al Toro il primo posto in solitaria in cima alla classifica.

Dopo la sconfitta contro il Genoa, infatti, l’Atalanta incontrerà proprio il Palermo, avversario dei granata nella precedente sfida di campionato. Un Palermo che, leccate le ferite inflitte dal 4-0 della premiata ditta Petrungaro-Millico, dovrà rialzare immediatamente la testa. I 18 punti in classifica, 4 soltanto in più dell’Empoli che occupa la terzultima piazza, non possono far dormire sonni troppo tranquilli ai rosanero che di certo venderanno cara la pelle. In casa dell’Atalanta non sarà semplice ma in caso di impresa, e basterebbe un pareggio, proprio il Palermo potrebbe consentire al Torino di scavalcare per la prima volta in campionato l’Atalanta.

Toro Primavera, Ferigra in dubbio, si attendono i nuovi

In attesa di scoprire se Coppitelli, per la sfida contro il Genoa, regalerà la prima convocazione ai tanti giovani arrivati nella sessione di mercato appena conclusa, il dubbio più rilevante per la formazione granata riguarda la presenza di Erick Ferigra. Scontata la squalifica rimediata contro il Sassuolo, infatti, il difensore si appresta a fare il suo rientro in campo che, tuttavia, potrebbe non avvenire con la formazione di Coppitelli.

Con Djidji in dubbio per la sfida del Toro di Mazzarri contro la Spal per la quale è Moretti a candidarsi per un posto da titolare, infatti, Ferigra potrebbe essere arruolato proprio dalla prima squadra che, in caso contrario, rimarrebbe con il solo Bremer in panchina. Una possibilità a cui Coppitelli potrebbe far fronte optando per la stessa soluzione vista già contro il Palermo: insieme a Sportelli, una delle rivelazioni di questa Primavera, al centro della difesa si potrebbe rivedere Ambrogio, il terzino “adattato” che non ha di certo disatteso le aspettative.

Primavera, Petrungaro si candida contro il Genoa. Millico irrinunciabile

Se in difesa il tecnico granata dovrà giocoforza sciogliere qualche dubbio, in attacco le certezze si chiamano Millico e Petrungaro. E se del primo molto si è già detto in queste settimane, il secondo con il Palermo ha davvero sorpreso tutti: i 3 gol inflitti ai rosanero in soli 5 minuti dopo essere subentrato a Damascan, a cui va aggiunto l’assist per il gol di Millico, sono di certo un biglietto da visita invidiabile con il quale il ragazzo si candida per un posto da titolare. Una prestazione pazzesca quella della coppia di bomber che si scambiano assist e gol in una staffetta in grado di trascinare la formazione granata alla vittoria.

Una sorpresa, Petrungaro, e una certezza sempre più solida, quella di Millico, che resta capocannoniere del campionato e comincia a girare sempre più in orbita prima squadra. Il giusto premio per una stagione straordinaria.

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Il non mercato ha senso solo se i migliori giovani della primavera avranno spazio in prima squadra e non solo per i canonici 10 minuti,ad esempio a mio avviso Millico e’ molto piu’ forte di quando Chiesa alla sua eta’ giocava in primavera.