Un segnale da Superga?

di Franco Ossola - 6 Maggio 2018

Franco Ossola e le sue riflessioni sulla commemorazione di Superga del 4 maggio 2018: poca affluenza di pubblico, cosa sta succedendo al mondo del Toro?

Il brutto tempo? Il giorno lavorativo? I tanti anni (69) trascorsi? Al colle questa volta siamo saliti in numero minore rispetto ad altre annate in cui (pur presenti le stesse condizioni appena dette) ci siamo ritrovati in tanti, tanti di più. Ma forse ho dimenticato un’ulteriore voce, che azzardo a segnalare: contestazione? Non è da escluderlo. La tifoseria granata è fra le più pazienti del globo, lo sappiamo, ma anche alla sua pazienza c’è un limite.
La delusione, ennesima, di questa stagione che sta per chiudersi ha portato l’amarezza per aver perso ogni mordente già quasi a metà del torneo ed avere visto naufragare un impegno che la società aveva indicato come raggiungibile, quell’Europa che serve, serve tanto per scaldare muscoli e cuore. Quanti sospironi che sussurravano: anche quest’anno la solita stagione di orgoglio rintuzzato, ferito, deluso.

Può essere che disertare Superga sia stato considerato un segnale addirittura più forte che non eventuali contestazioni sonore allo stadio. Un gesto civilissimo di distacco, scollamento (di certo temporaneo) per sottolineare, tramite l’assenza, un sentimento forte.
Il pensiero di una possibile contestazione su questo registro però si affaccia, anche avendo notato non pochi mezzi delle forze dell’ordine un po’ ovunque, come in attesa di un chissà cosa non accaduto perché mancante, assente. Se così è stato, pur sottolineando l’assoluta correttezza con cui il messaggio è stato trasmesso, resta lo stesso difficile accettare che il 4 maggio diventi una sorta di grimaldello, di strumento per esporre, per quanto in modo pacifico e civilissimo, una forma di rammarico nei confronti di società e squadra.
Non è da noi granata, che abbiamo la “spietata fortuna” di avere una Superga, una storia intrisa di tranelli e trappole, porti sicuri a cui agganciare saldamente il coraggio della nostra fede tifosa, sciogliere gli ormeggi, non esserci.

Ci siamo sempre stati, quali che fossero i momenti, i problemi, le difficoltà. I nostri Grandi non se lo meritano. Forse è l’emozione di questi giorni intensi a suggerire scenari e fantasticherie strampalate, può essere. Chi può dirlo. Spero e mi auguro di cuore che siano stati solo la pioggia, il mal tempo e, chissà, molte influenze fuori stagione a tenere lontani molti, a frenare la salita al colle.

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sofferenza (il Guru a Cittadella)
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sofferenza (il Guru a Cittadella)

Superga è sacra. Va sopra tutto e tutti. Viverla assieme a chi alza il vessillo del Forza Nuovo Cuore Fucsia probabilmente non è la stessa cosa. Fvcg.

Roland
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Roland

Io, sul temporalmente, ho i miei dubbi… Il Toro ha perso tutte le sue caratteristiche, rilasciando sui tifosi un’apatia rassegnata che rischia di influenzare anche il bello che è rimasto.

Mauri80
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Mauri80

Io credo che i tifosi abbiano un rispetto assoluto degli Invincibili. Semplicemente hanno deciso di rendergli omaggio in un momento differente da quello della prima squadra, come ho fatto io. Mi sembra una decisione rispettosa del Grande Torino, ma efficace per mandare un segnale alla societa’ attuale, in cui ormai… Leggi il resto »

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Ottimo

Roberto (RDS 63)
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Roberto (RDS 63)

Concordo. 👍