Bene Longo e Asta: ma non è sufficiente - Toro.it

Bene Longo e Asta: ma non è sufficiente

di Vincenzo Chiarizia - 5 Febbraio 2020

La rubrica di Vincenzo Chiarizia / La contestazione ferma e civile deve continuare: ma finalmente un ragazzo del Fila che incarna i valori del Toro

Mazzarri non è più l’allenatore del Toro. L’ennesimo cambio in panchina è giunto in maniera volutamente tardiva. Non mi soffermo sui 17 gol subiti dal Toro nelle ultime quattro gare e i soli tre messi a segno. Era evidente a tutti che Mazzarri non doveva sedere più su quella panchina già dallo storico ko interno per 7 a 0 contro l’Atalanta. Invece non contenti siamo andati avanti con lui e senza rinforzarci sul mercato soprattutto a centrocampo e a prendere un’altra imbarcata di gol a Milano e un’altrettanta umiliazione a Lecce. Ora è arrivato Moreno Longo. Ci sono voluti quindici anni di presidenza Cairo per vedere un ragazzo del Fila che incarna e porta avanti i valori del Toro all’interno del Torino FC (non parlatemi di Comi per cortesia!). In effetti riflettevo che solo un folle, un innamorato del Toro o un follemente innamorato del Toro avrebbe potuto accettare questa patata bollente, con questa società, con questa rosa a disposizione e con il concreto rischio di mettere in pericolo la propria carriera, accettando il ruolo di traghettatore. Sono sicuro che a mister Longo l’amore per i nostri colori non manchi affatto e forse anche un pizzico di follia (detto in senso positivo) e dunque per prima cosa mi sento di ringraziarlo per il coraggio mostrato nell’accettare questa sfida. Mi auguro inoltre che il primo a ringraziarlo sia stato proprio il presidente Cairo. Sarebbe stato davvero difficile trovare un allenatore – che non fosse una minestra raffreddata dopo già averla riscaldata – disposto ad accettare un rischio simile.

Ottimi i nuovi propositi del tecnico, ottima e doverosa anche l’idea di riaprire il Filadelfia. Per cui non resta che augurare al mister un buon lavoro e auspico che i tifosi tornino allo stadio per aiutare il tecnico a scuotere una squadra che al Via del Mare è apparsa totalmente svogliata.
Tuttavia resta evidente a mio modo di vedere che la contestazione ferma e civile verso il presidente debba continuare. Per quale motivo? Semplice: nella conferenza di ieri sono state dette tante inesattezze, che il presidente ha espresso come se stesse parlando al comitato degli smemorati.

Andiamo con ordine. Il presidente parla di come il Toro si sia giocato i preliminari di EL, come se la qualificazione fosse sfumata all’ultimo, e di come in estate aveva pianificato di confermare tutti per andare direttamente in Europa nel 2020, visto che la rosa attuale ha un Verdi in più e un Falque in meno. Dice anche che, con il senno del poi, avrebbe dovuto fare movimenti di mercato (cessioni e acquisti) perché piace di più alla gente. No. Il Toro in estate ha buttato al vento l’Europa con il non mercato. Dopo una stagione intera di un bel gruppo a tirare la carretta per cercare di fare un vero e proprio miracolo (alla fine riuscito a metà), il Toro si è ritrovato non supportato dalla società con l’immobilismo estivo e con le promesse fatte ai giocatori e non mantenute dalla società. Ricordate il caso Nkoulou? E’ molto probabile, come si apprende da più parti, che il difensore camerunense non fosse l’unico giocatore a cui sarebbe stato promesso qualcosa e, il mancato rispetto di queste promesse, avrebbe fatto deflagrare lo spogliatoio nel corso della stagione.
Personalmente ritengo molto più credibile che la scelta di confermare tutti e di non cedere nessuno fosse dettata dal semplice fatto di essersi ritrovati (colpevolmente) senza un direttore sportivo rodato, vista la tardiva nomina di Bava, non pronto in quel frangente a gestire un mercato dall’oggi al domani. Fatto sta che non è come dice il presidente cioè che il tifoso ama i movimenti di mercato tanto per vedere un rinnovamento, il tifoso vuole che la squadra si rinforzi e che la società abbia una programmazione e che mostri ambizione, anche facendo cessioni importanti (basta prendere ad esempio il mercato estivo dell’Atalanta che ha ceduto il pezzo pregiato Mancini). Rispondiamo tutti ad un interrogativo semplice: la società del Torino FC ambisce a traguardi sportivi importanti? A mio parere la risposta è “no”.

Parlando del dissenso Cairo dichiara che pensava di aver fatto le cose giuste, tenendo tutti e investendo l’ultimo giorno 22 milioni perché prima il Napoli non liberava Verdi perché doveva trovare giustamente il sostituto (pratica che tutte le società usano per tutelarsi e che riprenderemo tra poco). Questa è un’altra cosa inesatta visto che le cifre dell’affare Verdi sono per un prestito oneroso a 3 milioni, obbligo di riscatto a 20 e 2 di bonus. Anche Laxalt era giunto per un prestito oneroso di 500 mila euro più diritto di riscatto a 11,5 milioni. Se consideriamo poi lo svincolato Ujikani, possiamo dire che il Torino complessivamente nel mercato estivo ha investito 3,5 milioni e non 22 come dice il presidente. Per pagare il riscatto di Verdi a giugno, il Torino si sta già attrezzando. Ha tagliato gli ingaggi di Falque, Laxalt, Bonifazi e Parigini per circa 4 milioni e a giugno incasserà la plusvalenza di 12 milioni per l’obbligo di riscatto che dovrà esercitare la Spal per Bonifazi. Dunque il gruzzolo per riscattare Verdi in gran parte già c’è. Quindi il presidente si dovrà assumere le responsabilità se a giugno cederà giocatori importanti come Izzo, Nkoulou, Sirigu e Belotti e soprattutto ci si aspetterebbe dei rinforzi all’altezza. Inoltre se questi giocatori chiederanno la cessione a giugno, sarà solo perché in alla voce progetti per il Toro ci sarà il deserto, come è dal 2005 ad oggi.

Le parole sul mercato di gennaio appena concluso sono a parer mio vergognose. Come per il Fila chiuso, anche per il mercato di riparazione il presidente Cairo addossa tutte le colpe a Walter Mazzarri che aveva chiesto quelle cessioni perché non voleva musi lunghi. Quale società asseconda le richieste di un allenatore in bilico? Perché sia chiaro, la panchina Mazzarri non l’ha persa a Lecce, ma da molto tempo prima. Cairo ha detto che si riteneva di poter stare con soli tre esterni di ruolo di cui uno il più delle volte infortunato. Ma quale allenatore vorrebbe avere una rosa così incompleta? E quale società accetta che il proprio allenatore chieda una rosa talmente ristretta da essere essere zeppa di buchi? E ancora quale società prima di cedere un elemento non trova prima il sostituto? Come già detto lo fanno tutte, tranne il Toro. Infatti questa è la ragione per cui lo Charleroi non ha ceduto Busi. Invece il Toro ha pensato bene di cedere ugualmente Laxalt. E non dimentichiamo che c’era l’intenzione di cedere anche Zaza non andata in porto solo per un suo rifiuto (un muso lungo magari avrebbe accettato). E’ chiaro che qui qualcosa non quadra. I fatti dicono che ci sono state quattro uscite, nessun rinforzo e che Mazzarri sia andato via a mercato chiuso con Longo che non potrà chiedere nulla alla società. Vi pare il comportamento di una società che abbia intenzione di risalire la china in un campionato storto?

Il presidente in maniera anche un po’ inelegante nei confronti di Falque e del Genoa, ha parlato del giocatore spagnolo come un giocatore ancora infortunato e che sarebbe rientrato a fine febbraio. A Genova hanno risposto smentendo Cairo. Vedremo quando i rossoblù manderanno in campo il Genoa, ma la figura del presidente credo che si commenti da sola.
Parlando del passato dice che in questi 15 anni lui ha investito 60 milioni, che in media sono 4 all’anno, oggettivamente non un gran cifra per chi vuole stare nel calcio che conta. Sottolineare il tempo e l’impegno (?) dedicato al Toro è assurdo visto che per gestire una società di Serie A si richiede proprio tempo e impegno e per questo tanti presidenti di club si dotano di un amministratore delegato che faccia questo. La struttura della società è inesistente. Comi più che un dg sembra il portavoce di Cairo mentre non ho ancora capito quale sia il ruolo di Bava visto che il mercato lo fa Cairo.

Infine la questione strutture. Non si è parlato nella conferenza di ieri di completare il Filadelfia, del Robaldo e dei progetti di uno stadio di proprietà. Ricordo che a Bormio, quando gli chiesero se c’era l’idea di un progetto per avere uno stadio di proprietà, lui rispose “C’è lo Stadium, c’è il Comunale, c’è il Filadelfia, che facciamo un quarto stadio?” Ripensando a queste parole mi viene da chiedere quali siano gli interessi di Cairo. Sì perché mi sembrano parole che potrebbero stare bene sulla bocca del Sindaco, non su quella del presidente del Torino che dovrebbe cercare di far crescere il suo club.
Per tutte queste parole che puntualmente vengono smentite dai fatti, per tutti questi comportamenti, presidente non basta ingaggiare i cuori granata Longo e Asta per farsi amare e apprezzare. I tifosi potrebbero anche perdonare “l’orribile settimana” appena trascorsa. Ciò che non le perdonano sono i 15 anni di promesse disattese e prese in giro. Visto che di investire per il Toro per lei non ne se ne parla – giustamente non è obbligato a farlo – presidente è il caso che lei venda. Cosa lo tiene a fare il Torino se non ha ambizioni sportive? Continui a fare l’editore, ruolo che le è molto congeniale. Al Toro ci penserà qualcun altro che ne abbia a cuore sul serio le sorti. Caro presidente, deve capire che l’80% dei tifosi (come da sondaggio di Toro.it) la reputa responsabile di questa deriva. Tragga le conclusioni e si allontani dal mondo granata per sempre.

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castellini1970
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castellini1970

ahahahah GD è veramente una macchietta…
il livello dei pubblicisti a libro paghetta è sceso così in basso…
certo che per uno che vive di pubblicità, farsi rappresentare da uno così la dice lunga anche su cairetto… ; )

ardi06
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ardi06

Bravo 👏 parole oggettive, sensate e veritiere

Mondo
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Mondo

Ah ah ah, il neofita GD è andato a consultare Wikipedia per accorgersi che non era Di Michele “la bandiera”… Dopo che ieri aveva persino negato di aver scritto ciò, una bella personcina questo GD da portare come testimone in un processo..

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Con la connessione a 56kb che gli hanno fornito le informazioni che ricerca arrivano a rate: Di _______ Mi …….. ronf, ronf, ronf…. _____Chele. Un poveretto che deve sbarcare il lunario, non ha altre scelte. Un pò come uno che ruba nel negozio di alimentari altrimenti muore di fame. Io… Leggi il resto »

GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)
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GD ( 0.3ini da non confondere con i delusi/arrabbiati)

OT-Bau e OT. non interessa

(appunto, intasate la poca connessione con post inutili e off topic)

Mondo
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Tu da grande pezzo di strunxo quale sei intasi il WC al massimo 😂😂😂