Toro, il Cagliari è il primo esame dopo il mercato - Toro.it

Toro, il Cagliari è il primo esame dopo il mercato

di Vincenzo Chiarizia - 15 Ottobre 2020

La rosa che ha il tecnico è totalmente sbagliata, piena di giocatori scontenti. Giampaolo si ritroverà praticamente da solo a gestire un spogliatoio minato.

Domenica alle 15 il Toro ospiterà il Cagliari. Sarà un primo test che servirà a vedere sul campo la campagna di rafforzamento messa in atto dalla società durante il calciomercato estivo. So bene che “campagna di rafforzamento” e “calciomercato”, quando si parla di Toro (dell’era Cairo), sono una contraddizione in termini, ma è anche vero che da adesso in poi potremo ammirare i frutti del lavoro di Vagnati e di Cairo dai risultati che scaturiranno sul campo.
Visto che non si è giocato contro il Genoa mister Giampaolo ha avuto modo di lavorare con il gruppo di giocatori non impegnato con le nazionali per cercar di far loro apprendere i dettami e gli automatismi del suo modo di giocare. Vista la rosa lacunosa messa a disposizione dal duo Cairo-Vagnati, il tecnico giuliese dovrà farsi venire in mente qualche idea per schierare un undici che sia degno di scendere in campo.

Tolte le uniche certezze, Sirigu e Belotti, il resto della formazione è tutto un grattacapo. E’ probabile che la linea a 4 della difesa sarà costituita da Vojvoda, Nkoulou, Bremer e Rodriguez. Il primo e l’ultimo hanno giocato con le proprie nazionali per cui sembrano aver pienamente recuperato dai loro rispettivi infortuni. Al centro potrebbe anche esserci la sorpresa di Alessandro Buongiorno, che ha ben figurato in Under 21. Il nodo principale è come al solito a centrocampo. Rincon tornerà soltanto domani a Torino e difficilmente (e per fortuna se il suo ruolo è in cabina di regia), potrà partire dal 1′ minuto contro il Cagliari. Al vaglio ci sono diverse opzioni. Tra tutti gli esperimenti possibili che a Giampaolo potrebbero venire in mente, auspicherei un impiego di Jacopo Segre. L’ex Chievo ha già ricoperto quel ruolo proprio in gialloblù, è un prodotto del vivaio granata – sempre che la valorizzazione dei giovani sia un obiettivo per questa società – ed è un giovane che ha ampi margini di miglioramento. Il non aver preso nemmeno un giocatore come Biglia penalizzerà la crescita di Segre che in quel ruolo non ha punti di riferimento. Ve l’immaginate Rincon che consiglia a Segre come dettare i tempi di gioco?

Sulla trequarti non credo che Giampaolo punterà su Gojak dal primo minuto, soprattutto perché non ha ancora avuto modo di testarlo in allenamento. Potrebbe comunque lanciarlo nella mischia, magari a partita in corso, soprattutto perché il bosniaco ha qualità ed è in condizione. E’ probabile che dal primo minuto dietro le punte scenderà Simone Verdi. In queste due settimane l’ex Napoli ha avuto modo di lavorare con il tecnico per cui c’è la possibilità che Verdi possa mostrare qualche sprazzo di calcio. In attacco accanto al Gallo punterei direttamente su Millico e, in seconda battuta su Bonazzoli. Occorrerebbe lanciare un messaggio proprio all’ex prodigio del vivaio granata. Come è stato trattato in questi due anni è da manuale di come non si deve gestire un talento della Primavera. Sicuramente Millico avrà delle responsabilità, ma tenerlo in ostaggio per non farlo giocare è qualcosa che rasenta l’assurdo. Dunque sarebbe bello vedere un tecnico che finalmente dà fiducia a Vincenzo Millico.
Detto questo le scelte spetteranno a Giampaolo.

La rosa che ha il tecnico è totalmente sbagliata, piena di giocatori scontenti. Giampaolo si ritroverà praticamente da solo a gestire un spogliatoio minato. Vagnati, con il suo lavoro insufficiente per il Toro, ma positivo per il suo datore di lavoro e la redazione dell’house organ, ha provveduto ad aggravare la situazione dello spogliatoio tenendo gli esclusi dal progetto. La patata bollente passerà dunque in mano al mister (come sempre) il quale potrà appoggiarsi al Team Manager Emiliano Moretti, nella speranza che anche quest’ultimo non si comporti come un semplice dipendente societario e che rispetti la maglia granata anche dietro la scrivania e al chiuso delle quattro mura. Da giocatore incarnava appieno lo spirito Toro. Da dirigente spero non agisca da mero esecutore, esattamente come fanno ds e dg.
Vista la situazione non resta che augurare buon lavoro al tecnico, rinnovando l’in bocca al lupo a lui, al nostro Toro e a noi tifosi.

Giampaolo, Torino
Marco Giampaolo (Torino) al Filadelfia

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
9 giorni fa

Campionato mai iniziato. Stop.
Ne riparleremo tra qualche tempo. Forse.
Nel frattempo, magari, gli schiatta il portafoglio e finalmente si toglie dai cojoni.

madde71
madde71
9 giorni fa

venaria ha deciso robaldo niet

Davide Junior1968
Davide Junior1968
9 giorni fa

E niente, la lettura di qualsiasi cosa riguardi Torino fc accentua l’ulcera istantaneamente

FOLAGRA
FOLAGRA
9 giorni fa

Quale mercato?