Serie A a porte chiuse, cosa cambia: le disposizioni della Lega - Toro.it

Serie A a porte chiuse, cosa cambia: le disposizioni della Lega

di Redazione - 6 Marzo 2020

Emergenza Coronavirus, la Serie A a porte chiuse fino al 3 aprile: tutte le disposizioni della Lega per gli eventi senza tifosi. Per i calciatori niente strette di mano

L’emergenza Covid-19 tiene banco anche nel mondo dello sport da diverse settimane ormai. E’ di mercoledì l’ufficialità del provvedimento che prevede la disputa a porte chiuse di tutte le partite di Serie A fino (almeno) al 3 aprile. La Lega ha inoltre disposto diverse norme proprio per regolare le sfide, che si terranno sì senza pubblico, ma comunque vedranno la presenza di diverse centinaia di addetti ai lavori. Anche il Torino ha diffuso il documento, nel quale si legge che i giocatori non potranno scambiarsi la consueta stretta di mano prima del calcio d’inizio e che ovviamente in campo non saranno accompagnati dai bambini.

Coronavirus, le disposizioni della Serie A

Sugli spalti potranno presenziare i membri del personale tecnico degli stadi, gli incaricati della Procura Federale, operatori e giornalisti autorizzati. Ma non si terranno né la conferenza stampa, né le interviste in zona mista del dopogara. Fanno eccezione le attività stampa previste nei pacchetti dei diritti televisivi: dunque andranno regolarmente in onda le interviste agli allenatori ed eventualmente ai calciatori su Sky, Dazn, Radio Rai, un emittente estera e i canali ufficiali dei club.

L’accesso al campo sarà consentito esclusivamente ai fotografi ufficiali delle squadre. Tutti gli autorizzati all’ingresso negli stadi dovranno comunque essere sottoposti alla rilevazione della temperatura tramite scanner.

Questo documento si aggiunge alle 21 regole che i calciatori dovranno seguire in questi giorni di emergenza.