Serie A, proposta di giocare partite in campo neutro

Serie A, spunta l’ipotesi del campo neutro

di Giulia Abbate - 1 Aprile 2020

Nuova ipotesi per permettere la fine del campionato di Serie A: giocare solo nelle regioni che abbiano azzerato i contagi

Continuano i discorsi, i dibattiti e le riunioni in vista della ripresa del campionato di Serie A. Tutte le federazioni, infatti, sono concordi sulla necessità di arrivare ad ultimare la stagione per limitare il più possibile le perdite economiche all’interno del mondo del calcio. Ma come? Le modalità restano ancora da definire e soprattutto quello che va stabilito in maniera chiara sono le tempistiche con le quali si potrà tornare in campo. Secondo un’indiscrezione pubblicata dal Corriere dello Sport, tuttavia, ci sarebbe anche una nuova ipotesi che si va ad aggiungere a quelle già analizzate nei giorni scorsi. L’idea, in particolare, sarebbe quella di disputare le partite a porte chiuse solo in quelle regioni che abbiano azzerato i contagi.

Campionato su campo neutro: la nuova proposta

Secondo uno studio del’Einaudi Institute for Economics and Finance, infatti, entro la metà del mese di maggio in 16 delle 20 regioni italiane il numero dei contagi dovrebbe finalmente azzerarsi. Ecco dunque che proprio la metà di maggio potrebbe venire scelta come data di rientro in campo e che proprio gli stadi di queste regioni potrebbero, condizionale d’obbligo, essere individuati come le sedi per le partite di Serie A.

Disputare le partite in campo neutro, dunque: sarebbe questa la nuovissima idea che sicuramente verrà vagliata nella riunione Uefa di oggi per far ripartire il campionato. Proposta che, come logico, non intaccherebbe i tifosi impossibilitati comunque a partecipare alle sfide in questione che si giocherebbero ancora a porte chiuse.