Cairo: “Grande stagione. Petrachi? Non parliamone oggi”

di Andrea Flora - 26 Maggio 2019

Cairo al termine della partita vinta dal Torino contro la Lazio per 3-1, commenta così la stagione dei granata e il lavoro di Walter Mazzarri

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, commenta così la vittoria per 3-1 contro la Lazio dei granata e traccia un bilancio sulla stagione della squadra di Walter Mazzarri in vista del prossimo anno: “Sessantatre punti? Sono tanti… ho trovato, cercando nei passati campionati, che negli ultimi 14 anni ho visto solo una volta, con 64 punti, non si andava in Europa. Dopo 14 anni riaccade riaccade adesso. A noi rimane la cosa positiva di aver fatto una grande stagione: il record mio personale e del Toro nell’era dei tre punti, tantissime partite vinte e molte vittorie importanti contro grandi squadre“.

“Mazzarri ha dato un’idea di gioco, da qui dobbiamo ripartire”

Questo il punto del presidente granata sulla stagione; una stagione che ha visto crescere il gruppo in maniera esponenziale, come dichiarato dallo stesso Cairo: “La squadra è cresciuta molto, nell’ultima parte del girone di ritorno soprattutto. E’ cresciuta tutta in maniera notevole, ci sono state grandi conferme, da Falque a Sirigu, da Belotti a Izzo. A queste si sono aggiunte delle piacevoli novità: Meité, Djidji, Nkoulou, De Silvestri, Ansaldi, Baselli, Lukic. Lo stesso Zaza è cresciuto moltissimo. Tutto questo grazie al mister Mazzarri che ha dato un’idea e un’identità di gioco ed è da qui che dobbiamo ripartire per poter e dover fare meglio il prossimo anno”.

Una considerazione e un pensiero finale anche ovviamente per Emiliano Moretti che ha dato l’addio al calcio ma non al Torino: “Ho indossato anch’io quest’oggi la maglia celebrativa. Moretti è un ragazzo importante per tutti noi, lo è stato in tutti questi anni, ha passato con noi stagioni splendide e rimarrà in società come dirigente, rimarrà ancora granata. E’ un dispiacere che lascia il calcio ma per noi sarà ancora importante. Come giocatore ha fatto sei anni di altissimo livello sia in campo che fuori, ha trasmesso anche valori positivi facendo capire quanto erano importanti certi comportanti. Mi ha raccontato che negli ultimi due anni si allenava più degli altri perché a 37 anni doveva fare qualcosa in più per giocare in una squadra che aveva come obiettivo quello di fare cose importanti”.

Cairo ha parlato anche dei punti persi durante l’anno a causa di qualche errore arbitrale: “Sì, c’è rammarico per qualche punto che ci manca, penso a Udine e a qualche rigore non data, soprattutto all’andata. Adesso dobbiamo guardare avanti, pensare positivo. Abbiamo una squadra che ha fatto bene non sbagliando le partite importanti, poi qualche errore capita tutti. Nel girone di ritorno siamo al momento terzi per punti, il Milan ci può superare ma male che vada siamo quarti nel ritorno. Vuol dire aver fatto bene. I giocatori hanno seguito il mister che ha creato un gruppo forte, solido, voglioso di fare bene”.

Torino, Cairo: “L’obiettivo è mantenere questa squadra e rinforzarla”

Poi sul prossimo mercato: “La squadra è cresciuta bene, l’obiettivo è mantenere questa squadra, questa ossatura, e puntellarla con alcuni innesti. Ma no dico ora cosa vorrei fare”.

“Aina? Domani mando la lettera al Chelsea per il riscatto”, ha spiegato il presidente. “Si tratta di un riscatto a prezzo garantito che esercitiamo senza altre condizioni. Il Chelsea può riprenderselo? No, non mi risulta“.

Infine, il presidente Cairo ha preferito astenersi sulle questioni riguardanti il nuovo direttore sportivo e quella legate all’Europa League. “Il Milan? Non mi sono informato, è tutto da vedere. Preferisco astenermi. La questione Petrachi? Oggi non ne parliamo“.

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DSR
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Per scegliere il DS non ce furia, fai con calma e soprattutto non spendere tanto.

R2D2
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R2D2

Mi ripeto ma 4 squadre fanno 6×4= 24 punti al massimo: perché 32 teorici???

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Sempre tante critiche