Al termine di Torino-Genoa, l’allenatore rossoblu non ha ammesso la sconfitta: il Toro ha però creato più occasioni da gol e più tiri in porta verso Lamanna

Spiegare una partita come quella di oggi (ieri, ndr) è davvero difficile. Il pari ci stava stretti: abbiamo dominato, non c’è stata gara“. Così Ivan Juric al termine di Torino-Genoa. Duro, secco, probabilmente anche ingeneroso. Perché più che a senso unico, la gara di ieri è sembrata relativamente brutta: poco spettacolo in campo, poche occasioni, ma un vincitore, il Toro. Che, a differenza del Genoa, è “solo” stato più cinico, a parità di occasioni. Sì, perché, a caldo, la riflessione dell’allenatore rossoblu era sembrata un po’ troppo parziale. E a freddo, ancora di più.

La conferma arriva dai numeri della partita, che mentono poco e non vanno in contraddizione rispetto a quanto è sembrato vedere in campo. Tanto possesso palla, da

CAMPO, 22.12.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 18.a giornata di Serie A, TORINO-GENOA, nella foto: Luca Rossettini, Nicolas Burdisso
CAMPO, 22.12.16, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 18.a giornata di Serie A, TORINO-GENOA, nella foto: Luca Rossettini, Nicolas Burdisso

parte di entrambe le compagini (50% a testa), un tiro in porta in più del Toro rispetto al Genoa (5 a 4), più occasioni da gol per i granata (8 a 7), e più palloni persi dai liguri rispetto ai piemontesi. Vero, Burdisso e compagni hanno mantenuto in percentuale maggiore del Toro la palla nella trequarti avversaria, ma si è trattato di un possesso sterile, che soltanto in poche occasioni ha portato Hart a essere davvero impegnato.

Di fatto, i numeri confermano proprio le impressioni che in generale si erano avute: una partita noiosa, dove gli attacchi hanno faticato (più del solito), e dove a emergere è stato il cinismo di uno dei bomber principi del campionato. Che veste la maglia granata, e non rossoblu. E se la rabbia di Juric al termine della gara è comprensibile – alzi la mano a chi piace perdere -, è pur vero che, ai punti, il Toro ha vinto perché maggiormente cattivo, non perché fortunato, come dimostrano i meno errori compiuti in fase di impostazione o, appunto, nella statistica che riguarda le palle perse. E il Toro che cresce alla distanza, pur nella fatica della gara di ieri, è forse la nota ancora più positiva, rispetto ai tre punti. “Anche dopo la notte più lunga, viene l’alba” ha detto ieri Mihajlovic ai suoi giocatori, e ai media. E all’inizio di un nuovo anno, non poteva esserci proverbio migliore.


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bmarco
bmarco(@bmarco)
5 anni fa

Juric, per Natale fatti regalare uno shampoo , e lavati sti capelli verde muschio presepe,

deankeatonbig
deankeatonbig(@deankeatonbig)
5 anni fa

Si sono sempre accoppiati fra di loro in mezzo alle montagne di Villar Perosa e poi i risultati si vedono….

deankeatonbig
deankeatonbig(@deankeatonbig)
5 anni fa

Di giorno sempre a scappare come razzi,la sera a 90′ a prendere c…i! ( Lapo docet)

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