Ivan Juric, allenatore del Torino, presenta la sfida di domani sera contro la Juventus di Massimilano Allegri: il derby della Mole

Manca pochissimo al derby della Mole! Domani sera, alle ore 18:00, Juventus e Torino si affrontano all’Allianz Stadium. Come di consueto, Ivan Juric presenta la sfida contro i rivali di sempre. Di seguito le parole dell’allenatore croato.

Le parole di Juric

“Zima ha iniziato ad allenarsi con noi ma non è pronto a giocare dall’inizio, può fare qualche spezzone. Gli altri invece non recupero nessuno. Contro la Juve serve tutto, gli ultimi derby abbiamo fatto buone partite che abbiamo perso sui calci piazzati, bisogna fare maggiore attenzione”.

Cosa ha imparato in questi due anni del derby?

“Purtroppo che non vinciamo mai e questo mi disturba molto, vorrei cambiare questo trend. Rispetto a Genova c’è una differenza maggiore tra le due squadre, a Genova c’è un equilibrio maggiore”.

Pensa di cambiare qualcosa sui calci piazzati?

“Sui gol presi negli scorsi derby sui calci piazzati c’era un po’ di tutto, anche un dominio dal punto di vista fisico. In quelli a nostro favore, ultimamente abbiamo fatto bene, Ilic li ha sempre battuti bene tranne l’altra volta contro il Verona. Sui calci piazzati dobbiamo mettere più determinazione per sopperire alle assenze”.

Tameze giocherà in difesa?

“Sì, giocherà terzo di difesa”

Come si affronta la Juventus?

“Quest’anno ho visto due Juventus diverse, in certe partite facevano un pressing forte, contro l’Atalanta hanno adottato un’altra tattica, aspettavano dietro per partire in contropiede. Domani mi aspetto una Juve aggressiva che cerchi di recuperare palla in avanti, dovremo giocare veloce”.

Le assenze di Vlahovic e Chiesa vi possono avvantaggiare?

“Hanno comunque Kean, Milik e altri giocatori. Anche noi avremo delle assenze ma in un derby contano anche altre cose”.

Come ha visto Sanabria in questa settimana?

“Mi sembra che si stia ripetendo la situazione di due anni fa quando c’era Belotti, l’anno scorso che era sicuro di giocare titolare metteva una rabbia maggiore. Magari è una cosa inconscia ma vorrei che avesse sempre questa rabbia”.

Come sta Zapata?

“Mi sembra bene, si allena bene. In questo periodo si è allenato sempre bene, solo dopo una partita, mi pare quella di Salerno, non aveva recuperato bene. Ma poi si è sempre allenato bene con la squadra, con grande disponibilità”.

In settimana è servito stimolare la squadra?

“Dopo tutti questi derby che non abbiamo vinto ci deve essere una motivazione fantastica, la squadra per fare più di 50 punti deve essere al top come mentalità. Per fare altro bisogna raggiungere una sorta di fanatismo che ti porta ad allenarti oltre ai tuoi limiti. In questi momenti siamo sotto al top in certe situazioni, io vorrei che si alzasse questo livello per ottenere qualcosa in più. Qui non c’è ancora il fanatismo che avevo visto da altre parti, dove abbiamo recuperato tanti giocatori, penso a Taarabt. Qua invece non c’è ancora quel fanatismo, evidentemente anche noi abbiamo sbagliato qualcosa. Questa squadra per fare più di 53 punti deve andare oltre, noi in passato abbiamo creato un ambiente che permetteva di andare oltre. Forse ho sbagliato in qualche situazione, ho perdonato qualcosa che non dovevo. Ma i ragazzi vanno fortissimo”.

Questa è una settimana particolare però

“Ma hanno tutti lavorato alla grande, nei pochi allenamenti tutti hanno risposto molto bene, hanno lavorato alla grande”.

Quella di domani sarà la partita di Radonjic?

“No”

Cosa ha pensato quando ha letto le dichiarazioni di Cairo su di lei?

“Io per firmare devo vivere le emozioni bene. Nella mia testa stiamo costruendo un palazzo, Cairo è sempre bravo a me, sento la sua stima, anche nei momenti bui non mi ha mai messo in discussione. Io però devo sentire una crescita continua. Tutti ci aspettavamo di più da questi due anni e mezzo, su tutto, mi rendo conto che devo fare delle riflessioni bene sugli errori che ho commesso nel valutare certe situazioni. Le valutazioni anche sugli infortuni, penso a Djidji, Zima e Soppy che si è fatto male di nuovo dove si era già fatto male. E anche altre cose che pensavo di avere salde nelle mani, invece devo fare tre passi indietro e riprenderle”.

I ragazzi portano un peso in campo nel derby?

“No, deve essere uno stimolo, non un peso. Io parlando con la gente, quello che dicono i tifosi lo sento come uno stimolo per ottenere quella vittoria che manca da tanto. I tifosi che conosco mi parlano con ottimismo, mi dicono di vincere questo derby, non mi parlando del passato, di quelli persi. Deve essere uno stimolo per tutti”.

E’ diventato tifoso del Toro in questi due anni e mezzo?

“Sono in una battaglia emotiva. Io ho tanti amici del Toro, con il toro tatuato sul braccio, che mi dicono che non vanno più allo stadio. Questo un po’ mi disturba, sono abituato a Spalato che allo stadio si va anche se non si vince da tanto”.

A chi vorrebbe dedicare l’eventuale vittoria?

“A un ragazzo di Lo Sbarco, un locale a San Salvario. Ho parlato con lui ieri, mi ha toccato molto, vorrei dedicargli la vittoria”.

Il contratto in scadenza non ti aiuta

“Può essere ma mi auguro di no. Credo che in un gruppo di giocatori non influisca tanto questa cosa, influisce di più come sei”.

Che rapporto ha con Cairo?

“Tutti ci aspettavamo di più finora, da certi giocatori, su certi aspetti. Da altre parti magari un altro presidente ti chiamerebbe di più, lui invece mi lascia prendere le decisione con serenità, questo è fantastico, sento la fiducia da parte del presidente. Ogni tanto lo chiamo, non spesso ma ogni tanto sì”.

Cosa è successo con Radonjic?

“Non è Taarabt. L’avevo mandato via prima della fine del campionato, l’anno dopo si è presentato con dieci chili in meno, mi ha voluto parlare, mi ha detto che aveva capito ed è diventato uno dei migliori giocatori del campionato portoghese con il Benfica, dove ha fatto quattro anni fantastici. Qua invece andiamo su, poi giù e alla fine ti stanchi”.

Ilic invece?

“Noi cerchiamo di avere sempre tanto pazienza. Io penso che Ivan possa diventare un grande giocatore, ultimamente sta lavorando molto bene, mi auguro che sia sulla strada giusta”.

Zapata e Sanabria insieme può essere un’idea?

“In questa partita contro la difesa a tre no, poi dopo la sosta possiamo pensare di fare qualcosa di diverso.

Ivan Juric, head coach of Torino FC, looks on prior to the Serie A football match between Torino FC and Hellas Verona FC. The match ended 0-0 tie.
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ultimo aggiornamento: 06-10-2023


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Rogozin
Rogozin
2 mesi fa

Radonijc, col brillante curriculum che si ritrovava, l’hanno scelto loro e ciò rappresenta un ulteriore spunto di riflessione sugli errori commessi. Ilic e vlasic, pupilli del mister depresso che sono costati una trentina di milioni, si stanno rivelando inutili e senza la fortunosa vittoria contro il Genoa i punti sarebbero… Leggi il resto »

leftwing
leftwing
2 mesi fa

Poco gradevole. Ma se vince…

Cereser59
Cereser59
2 mesi fa

riuscito

Allegri: “Chiesa e Vlahovic non ci saranno, sarà un Toro arrabbiato”

La probabile formazione del Torino: scelte quasi obbligate, Zapata unica punta