Longo: "Giocare senza pubblico è un handicap. Bremer? Può diventare un top player" - Toro.it

Longo: “Giocare senza pubblico è un handicap. Bremer? Può diventare un top player”

di Redazione - 28 Luglio 2020

La presentazione di Torino-Roma da parte di Moreno Longo, alla vigilia della partita con i giallorossi in programma domani alle 21.45

Alla vigilia della sfida con la Roma, Longo presenta la partita contro i giallorossi: “Il non poter allenare nel quotidiano per un allenatore è elemento di difficoltà, giocare a porte chiuse è un handicap importante, specie per noi visto che il pubblico sa essere l’uomo in più”, ha spiegato Longo. “Questa ripresa? Me l’aspettavo così dura, ora ce ne stiamo rendendo conto perché comunque la stanchezza pian piano si accumula e non è facile mantenere alta la concentrazione o la capacità di prepararsi alla partita successiva”. 

“Faccio i complimenti al mio staff perché la squadra è stata preparata in maniera corretta, oltre allo staff medico. E anche ai ragazzi faccio i complimenti perché hanno fatto una vita fuori dal campo rispettosa rispetto a quelli che sono i canoni di un atleta”. Senza obiettivi, la squadra rischia di rilassarsi o al contrario di giocare con spensieratezza: “Dobbiamo affrontare queste partite nel migliore dei modi anche se l’obiettivo è stato raggiunto. Un professionista deve essere in grado di dare sempre il 110 per cento, a maggior ragione quando indossi la maglia del Torino, che va onorata ogni volta”.

Sulla Roma: “In questo momento è una delle squadre che ha fatto meglio, ha trovato equilibrio, sta bene, è in forma, tra quelle più in forma del campionato”. Ed è uno stimolo affrontare una squadra così? “Io credo di sì, a me piace creare una mentalità che deve essere a prescindere da chi si affronta”. 

“Possibili rotazioni? In base a quello che verificheremo dopo l’allenamento, mi auguro di dare spazio a qualcuno ma lo farò nel rispetto dell’idea di mettere una squadra equilibrata e competitiva”.  Ci sarà Lukic vista la squalifica di Rincon: “Domani se gli ultimi due allenamenti andranno bene sarà della partita, è un ragazzo che oltre ad avere ottime qualità ne ha a livello umano. Positivo, ha sempre lavorato sodo, se dovesse acquisire ancor più consapevolezza potrà far parlare di sé”. 

Su Verdi: “C’è da apprezzare quello che ha detto, non è da tutti assumersi le proprie responsabilità, fare autocritica. Credo che sia un ragazzo di qualità, deve solo sbloccarsi nell’approccio alle partite, quando riesce a gestire bene le pressioni sa essere importante. Mi auguro che possa essere per lui un percorso continuativo”.  Poi Bremer: “Andrà in campo, allenamenti permettendo, è un ragazzo in cui credo tantissimo e sul quale il Torino potrà fare affidamento, ha ancora margini di miglioramento, potrà diventare un top difensore in questo campionato”. 

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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
1 mese fa

Sarà che la società cairese Fottut Club attira, oramai, 4 gatti ma tu sei proprio certo che le “porte chiuse” abbiano limitato questa squadra?
Mah, pensa a chi riempie lo stadio ogni domenica cosa dovrebbe reclamare….

ale_maroon79
ale_maroon79
1 mese fa

Col clima che si respirava pre-Covid, penso che alcuni giocatori siano stati felici delle porte chiuse. In particolare quelli che avevano deluso e avevano gia la valigia pronta (piu di uno).

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
1 mese fa
Reply to  ale_maroon79

Di certo sarebbe più che ridicolo anche lontanamente ipotizzare che la squadra sia stata penalizzata, in termini di prestazioni e punti, dal fatto che le partite si siano svolte a porte chiuse.
Sarebbe una scusa mazzariana e in quanto tale una panzana di livello apicale.