Mihajlovic: "Cairo? Durante la mia malattia ha dimostrato di volermi bene" - Toro.it

Mihajlovic: “Cairo? Durante la mia malattia ha dimostrato di volermi bene”

di Redazione - 2 Agosto 2020

Le parole di Mihajlovic alla vigilia di Bologna-Torino: “Con Cairo abbiamo fatto pace. Lyanco? Non parlo di chi non alleno”

“Dobbiamo cercare di vincere almeno l’ultima partita, ne manca una e penso che tutti non vediamo l’ora che finisca, perché questo non è calcio, ma in qualche modo si doveva terminare e tra i due mali è stato scelto il male minore. Sapevamo che sarebbe stata un’agonia, cerchiamo almeno di finire bene, meglio finire con 49 punti che con 46, al di là dei record avremmo fatto 6-7 punti in più rispetto al girone di andata”. Sul dopo Fiorentina: “Non ho parlato con i giocatori, non ho detto niente, a volte il silenzio è più forte delle parole. Sono grandi e vaccinati, se vogliono fare un’altra brutta figura non c’è problema… tanto se sono intelligenti capiranno, se non capiranno non capiranno mai. Spero facciano una buona gara”. Cangiano potrebbe avere un’ultima opportunità? “Potrebbe avere un’opportunità come chiunque tra quelli che sono convocati. Perché ultima? Poi dopo che fa? Ultima dell’anno è per tutti. Non è chiara come domanda, diamo anche una risposta non chiara”.

Mihajlovic su Cairo e sul Torino

“Il Torino? Ci sono state incomprensioni e il rapporto con Cairo si è incrinato, con la mia malattia abbiamo fatto pace, si è dimostrato persona che mi vuole bene, abbiamo fatto pace e sto pure facendo un libro con la sua casa editrice, i rapporti oggi sono buoni nonostante il modo in cui sono stato mandato via. Sono cose che succedono tra allenatore e presidente, abbiamo chiarito e ora è tutto a posto”. Su Lyanco: “Non parlo dei giocatori che non alleno, non parlo di Lyanco, di De Silvestri e nemmeno di Pinco Pallino. Parlo al massimo dei miei, ma oggi non voglio parlare nemmeno di loro”.

“Le 300 panchine in A? Bel traguardo. Vorrei allenare altri 10 anni e poi fare il dirigente, con 20 anni di calcio, 18 trofei, penso di aver maturato esperienza. Dieci anni sono 380 partite, leviamone 5-6 l’anno perché mi buttano fuori, sarebbero 360 partite da allenatore più le presenze da calciatore, e dopo tutto quello che ho passato, una guerra, il cancro, penso che la mia esperienza potrà servire”.

Su come questa ripartenza potrà influenzare il nuovo campionato di Serie A: “Ripercussioni sulla prossima stagione? Sì, la prossima sarà lunga e pesante, forse avremo solo due settimane per riposare, sarà anomala ma bisogna adattarsi”.

8 Commenti
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3min40sec
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8 giorni fa

Tranquillo Sinisa. Ha preso per il cu.lo anche te, come noi tutti. Adesso proverà a trasformarci nella Spal. Ha preso lo stesso liquidatore fallimentare.

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
8 giorni fa

L’importante era che non gli toccassi gli ovini.
Lo hai capito tardi.

Bagna cauda
Bagna cauda
9 giorni fa

Attendo ancora fiducioso le rivelazioni sulla tua cacciata caro mihajlovic.