Il Torino ospita il Parma in una gara in cui uno dei duelli decisivi potrebbe essere quello tra i due centrocampisti
Questa sera, alle 20.45, il Torino – reduce dal ko del Maradona – ospiterà il Parma di Carlos Cuesta allo Stadio Olimpico Grande Torino in occasione della 29ª giornata di Serie A. La sfida contro i ducali si preannuncia equilibrata e probabilmente poco spettacolare: la squadra di Cuesta ha infatti costruito la propria solidità soprattutto sulla fase difensiva, trovando proprio nella compattezza la chiave per avvicinarsi alla salvezza.
Dopo aver alternato moduli, risultati e prestazioni nel corso della stagione, il passaggio stabile ad un 3-5-2 poco propositivo ma estremamente compatto ha permesso agli emiliani di infilare tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque partite. Un rendimento più che sufficiente, considerando il ritmo delle squadre nelle zone basse della classifica, per portarsi a +10 sulla zona retrocessione.
Uno dei duelli che potrebbe accendere la gara di questa sera è quello tra Prati e Nicolussi Caviglia.
La stagione di Nicolussi Caviglia
Dopo una stagione da leader e punto di riferimento del centrocampo del Venezia lo scorso anno, il passaggio di Nicolussi Caviglia alla Fiorentina – anche a causa delle difficoltà attraversate dai viola durante il campionato – non ha lasciato particolari ricordi. Arrivato a Parma a gennaio, il classe 2000 sta però trovando continuità nel centrocampo a tre degli emiliani.
Regista, mezzala, metodista e anche battitore di calci piazzati, Nicolussi Caviglia è un playmaker “alla vecchia maniera” e questa sera dovrà confrontarsi con Prati, giocatore dalle caratteristiche simili.
Prati contro Nicolussi Caviglia: duello a centrocampo
Anche il neoacquisto del Toro è infatti un centrocampista polivalente, capace di ricoprire più ruoli in mezzo al campo: rispetto al rivale dispone forse di una struttura fisica maggiore, ma di un repertorio tecnico e balistico leggermente meno raffinato.
Considerata la limitata propensione offensiva del Parma — che dovrà fare a meno anche di Bernabé, uno dei giocatori più tecnici della rosa — la zona di campo presidiata dai due centrocampisti potrebbe diventare il vero centro nevralgico della partita. Con moduli quasi speculari, a fare la differenza potrebbero essere proprio la qualità e il ritmo che i due registi riusciranno a imprimere al gioco delle rispettive squadre.

Cazz, che sfida, questa non me la voglio proprio perdere…una gara nella gara 😵💫
Scusate, magari è ignoranza mia, ma chi l’ha deciso che questo fa il regista? Cioè abbiamo forse Bimboturco ma questo? O lo fa tipo Rincón?
d’Aversa gioca a due… Quindi no bimbo che e’ più creativo ma fisicamente non ne ha per giocare a due. Questo e’ un po’ alla mandragora ma senza il bel tiro
Alla mandrogora alla lontana proprio…più simile alla pianta.
Eheh probabilmente… Cercavo d’essere positivo
Mi piaceva mandragora, e pure vives, min.chia se sono ridotto male 😂
Direi più sfida tra aiuto regista.
Caro vecchio Vives, manchi.
Vives pero nn era proprio un regista..
Rivoglio Erjona sugli spalti…
Sulemaniiiiii
Vorrebbe dire Dzemaili in campo, uguale uguale a sti bimbi minkia.
Hai ragione ma neanche i successori lo erano e il solo pensiero di rimpiangere rincon mi ha fatto venire i conati. 😁😁