Torino-Palermo 3-1: un Gallo strepitoso stende il Palermo

di Ivana Crocifisso - 5 Marzo 2017

Sintesi e commento di Torino-Palermo: tris del Gallo che con i suoi gol ribalta il risultato e regala i tre punti al Toro

Secondo tempo. Subito un cambio per il Toro nel secondo tempo: Boyé richiamato in panchina, c’è Ljajic al suo posto dal primo minuto. Granata arrembanti, alla ricerca del pari dopo il fulmine a ciel sereno, il gol di Rispoli che ha portato i rosanero in vantaggio. Al quarto d’ora altro cambio per Mihajlovic: dentro l’applauditissimo Maxi Lopez per Gustafson. All’argentino bastano veramente pochi secondi per entrare in partita ed è un Toro che complice anche l’ingresso del suo numero undici aumenta i propri giri e i pericoli dalle parti di Posavec si moltiplicano. Si gioca ad una porta sola, mentre per il resto Hart è assolutamente spettatore. Il Toro si gioca l’ultimo cambio, quando Mihajlovic manda in campo Iturbe al posto di Falq ue. Il problema del Palermo è che un minuto dopo sale in cattedra il Gallo: tra il 74′ e l’81’ Andrea Belotti fa esplodere l’Olimpico tre volte. La prima, quando di testa batte Posavec sugli sviluppi di un angolo, la seconda quando la punizione di Ljajic scavalca la barriera trovando proprio il bomber granata pronto a deviare in porta. Poi all’81’, quando ancora su angolo di Ljajic sbuca di testa il numero nove per la tripletta personale. Dopo l’1-1 il Palermo resta anche in dieci per il doppio giallo comminato da Rizzoli a Sallai. Sul 3-1 Lopez manda in campo anche Diamanti, ma ormai i siciliani sono psicologicamente fuori dalla partita, in attesa solo del fischio finale.

Primo tempo. Seconda esclusione consecutiva di Ljajic e spazio ad una mediana giovane, con Gustafson titolare per la prima volta in stagione e Lukic confermato in cabina di regia. Torino-Palermo segna il ritorno degli uomini di Mihajlovic al Grande Torino dopo le due trasferte consecutive. Prima da ex per Alessandro Gazzi, salutato prima del fischio d’inizio dall’applauso dello stadio dopo essere andato sotto la Maratona dai suoi vecchi tifosi. La prima occasione del match capita a Belotti, oggi capitano: il numero nove granata sembra ispirato e dai suoi piedi passano le azioni più pericolose della squadra di casa. In particolare al 23′ il Gallo recupera un pallone che sembrava praticamente perso, al limite destro dell’area: l’attaccante supera il proprio marcatore, scivola ma nonostante tutto riesce, da terra, a servire Falque. La conclusione dello spagnolo è alta sopra la traversa. Ancora Toro, tre minuti dopo, con un’azione rocambolesca partita da Belotti che arrivato sul fondo mette un pallone insidioso in mezzo: nessuno riesce a deviare e a sorprendere Posavec.
Al 30′ il risultato cambia: a sorpresa è il Palermo a passare in vantaggio con Sun preciso tiro da fuori di Rispoli che si insacca all’angolino. Nonostante il vantaggio è la squadra di Mihajlovic a fare la partita: ancora Belotti al 38′ tenta di schiacciare di testa da due passi, e il Palermo si salva ancora. Niente recupero: Rizzoli fischia la fine del primo tempo al 45′, si va al riposo con il Toro sotto.

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mecmao
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mecmao

Fa riflettere la frase finale del grande Zaccarelli “pensate se il Torino fosse stato capace di tenere Immobile”…..

Pedric
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Pedric

Boye litiga un po’ troppo con la palla. Forse non è un fenomeno. Ma questa squadra necessità come il pane della sia fisicità, come magari di quella di Acquah e di Obi. In virtù di quella cosa che si chiama equilibrio.

Vita
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Vita

Belotti a Superga da capitano..