Coperta cortissima, anche a causa delle squalifiche. Il ghanese permette all’allenatore di avere un’arma in più per la linea mediana in crisi di prestazioni

Il Giudice sportivo, ieri, non ha fatto altro che confermare quanto già si sapeva dopo Empoli-Torino: Valdifiori e Baselli non potranno essere della gara, a causa della squalifica dopo le ammonizioni rimediate contro i toscani. Così, se già il mercato non ha portato quei rinforzi richiesti da Sinisa Mihajlovic, la coperta per la linea mediana, in evidente crisi di risultati, è ancora più corta. Ma, almeno, un ulteriore elemento è tornato a disposizione, e potrebbe subito avere la sua occasione dopo la lunga parentesi in Coppa d’Africa. Afriyie Acquah è pronto a rimettersi in gioco in granata, dopo un inizio di stagione tutt’altro che esaltante: tanta panchina, esattamente quanta ne ha fatta anche nel Ghana nella prima parte del torneo africano, prima di essere invece regolarmente impiegato nella fase finale, che ha visto i ghanesi arrivare quarti (sconfitta in semifinale e nella finale per il terzo posto).

CAMPO, 28.8.16, stadio Olimpico Grande Torino, 2.a giornata di Serie A, TORINO-BOLOGNA, nella foto: Afriyie Acquah
CAMPO, 28.8.16, stadio Olimpico Grande Torino, 2.a giornata di Serie A, TORINO-BOLOGNA, nella foto: Afriyie Acquah

Ma le prestazioni in crescita proprio con la maglia della nazionale africana sono sicuramente un buon punto di partenza, o di ripartenza meglio, per guadagnarsi non solo una conferma da Mihajlovic in questa seconda parte di stagione, bensì anche per luglio e per il prossimo anno. Già a gennaio, infatti, l’agente del giocatore, lo stesso di Donsah, ha parlato a lungo con la dirigenza granata per capire come fosse orientato il Toro nei confronti del suo assistito: è parte centrale del progetto di Mihajlovic? O può partire?

I primi mesi propenderebbero per la seconda ipotesi; questi ultimi, invece, sono tutti da scoprire. Perché con un Benassi in calo (il capitano granata ha bisogno di rifiatare), Acquah avrà sicuramente più spazio, e potrà convincere tutti del fatto che la sua grinta e la sua fisicità in una squadra tecnica come il Toro non possono che far bene. Non sarà, il suo ritorno, la svolta per i granata; ma sicuramente potrà aiutare i compagni a uscire dalle secche di questo ultimo periodo. E per rilanciarsi nella maniera migliore, dopo la parentesi in nazionale che, tutto sommato, si è rivelata più positiva del previsto.


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Frank
Frank(@frank)
4 anni fa

Acquah, con tutti i limiti oggettivi, è uno di quelli da far giocare in mediana davanti alla difesa, tanto ormai gli effettivi sono quelli. Toglierebbe così l’incombenza a uno tra Baselli e Valdifiori di svolgere compiti che non sono in grado di assolvere per caratteristiche fisiche e temperamentali. Anche se… Leggi il resto »

abc1960
abc1960(@abc1960)
4 anni fa

Se acqua fosse impiegato nel suo ruolo naturale renderebbe il 50% in più . purtroppo da anni sulla pancina del toro solo talebani che conoscono un solo modulo . dei mediocri che danno il meglio di sé davanti alle telecamere !!!

sbarese
sbarese(@sbarese)
4 anni fa

Il nostro messia è Acquah. Con il rispetto dovuto a ogni giocatore del Toro, la dice lunga sulla nostra situazione. Per me, per motivi diversi da Baselli e Benassi, è anch’egli inadatto al nostro modulo. In un centrocampo a 4, al fianco di un giocatore dotato di visione di gioco,… Leggi il resto »

Giorgia2004
Giorgia2004(@giorgia2004)
4 anni fa
Reply to  sbarese

Ti ricordi quando prima di Bergamo eravamo in ansia per il ritorno di Martinez? Sono sempre importanti gli assenti poi quando si materializzano …

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