La notte magica di Belotti: gol e cuore per un Toro da Europa

di Francesco Vittonetto - 4 Aprile 2019

Doppietta contro la Sampdoria, ma non solo: Belotti adesso può trascinare il Torino in Europa. Mazzarri e Cairo lo elogiano. E Quagliarella…

Uno scambio di maglie, parole da brividi. Lo scatto finale del Torino-Sampdoria di Andrea Belotti è in un abbraccio, quello con Fabio Quagliarella. “E’ un amico, ma soprattutto è un uomo vero”, dirà il Gallo poco dopo. Una sequenza di immagini che, se rapportata ai 95′ precedenti, regala una fotografia a 360° del capitano granata. In campo tutto grinta e sacrificio, fuori un ragazzo con il cuore grande. Che batte per il Toro. Specie in notti come quelle del “Grande Torino”. La sua doppietta ha steso la Samp, confermando che lassù i granata potranno davvero provare a starci fino all’ultimo. Lui, intanto, lassù ci è salito per andare a pescare il cross di De Silvestri – con uno stacco di impressionante efficacia – e mettere alle spalle di Audero il gol dell’1-0.

Torino, contro la Sampdoria il mattatore è Belotti

Non pago, ha continuato a cercare con inusitata regolarità l’area di rigore. La squadra, questa volta, ha imbracciato le armi giuste per metterlo spesso nelle condizioni di far male là dove vi riesce di più. I cross sono arrivati sovente, così come gli inserimenti di esterni e mezzali utili a tenere impegnati i difensori doriani.

La seconda rete è arrivata con un destro caparbio da pochi metri. E lo ha fatto impazzire di gioia, se non altro perché, appena un minuto prima, Maresca gli aveva negato con l’aiuto del VAR un rigore che pareva solare ai suoi occhi, alla luce della vistosa trattenuta di Andersen.

Belotti, i gol e gli elogi di Cairo e Mazzarri

Fino all’ultimo, Belotti ha strappato su ogni fronte, nell’estremo tentativo di dar fiato alla squadra nel momento di maggiore difficoltà. Un atteggiamento che riassume ottimamente De Silvestri, a fine gara: “Il Gallo è un capitano silenzioso, che parla con i fatti”. E, oltre all’impegno, adesso ci sono i gol pesanti: cinque in cinque gare, 12 totali in campionato.

Aveva detto bene Cairo, dopo Toro-Udinese (“quando si sbloccherà farà come le slot machine”), ma a chi glielo ricorda nel dopogara il presidente risponde così: “Si è portato fortuna da solo, non sono stato io”. Tutti i meriti al numero 9, anche secondo Mazzarri, che lungamente lo ha elogiato al termine della sfida.

Un Gallo formato Toro, un Toro a immagine e somiglianza del suo Capitano. Che, a suon di gol, ora spera di regalare al popolo granata “qualcosa di magnifico”. E, magari, di riprendersi anche la Nazionale.

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E ora non iniziamo a parlare di mercato guarda caso come sempre del gallo a Roma Inter se icardi va via o napoli. …e così Nkoulu. Izzo Sirigu. Non rompete e giù le mani dal Toro

ColorG
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ColorG

Sono giornalisti, fanno il loro mestiere. Che non è sempre il più bello del mondo, visto che le pagine loro le devono riempire; e quando mancano le notizie vere, si passa al resto!
Io ho l’impressione che il Gallo possa restare e addirittura rinnovare.
Se non lo ha già fatto!

Mimmo75
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Mimmo75

Andrea è un trascinatore. Spero resti a vita da noi. Ha le stimmate del Capitano vero, al di la dei gol.

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Un grande

Vegeta
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Vegeta

Bella partita ieri sera; unica pecca è che si sono consumate tante energie psicofisiche. Belotti è straordinario nel suo modo di essere. Lui non può essere focalizzato in area di rigore… lui è un tuttocampista… è la sua forza. Comunque dimostrazione che il Belotti contro il Bologna era figlio della… Leggi il resto »

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