Non è solo gol e cuore, Belotti è cresciuto anche a livello tecnico: del Torino è il miglior assist-man e senza di lui la squadra non arriva in porta

“Andrea mette in campo, sempre, le sue caratteristiche di attaccamento e di spirito”, dice Giampaolo dopo la vittoria di Parma. Quell’Andrea è Belotti, indomito leader del Torino: capitano nel profondo, punto di riferimento per i gol (al “Tardini” non ha segnato, ma in campionato sono già 9) e l’atteggiamento. Ma c’è di più. Riavvolgendo il nastro della partita vinta per 3-0 dai granata si giunge al minuto otto. Il Gallo è poco oltre la linea di metà campo, la palla l’ha appena recuperata Singo sulla trequarti difensiva: il 9 gli si fa incontro, riceve con i piedi praticamente al dischetto del calcio d’inizio. Punta la porta, poi si inventa un filtrante degno di Guti, che rompe la linea difensiva ducale e manda in gol il 17. C’è di più, appunto, oltre l’istinto del cannoniere e l’indole da lottatore: c’è un calciatore cresciuto a dismisura nella tecnica individuale. Diventato baluardo del Toro non solo per le prodezze in area di rigore, ma per il contributo offerto a tutto campo. Soprattutto nella trequarti offensiva. Lì è diventato il miglior rifinitore della rosa.

Senza Belotti il Toro non costruisce

Con quelli offerti a Singo e a Gojak, gli assist in campionato sono arrivati a quota quattro (a cui si può aggiungere l’autogol procurato nella sfida di Genova). Nessuno, nel Toro, ha fatto meglio. E già questo è un primo indicatore utile. Sia nel 4-3-1-2 poco funzionale di inizio stagione, sia nel 3-5-2 attualmente adottato, Belotti si ritrova spesso a fare da collante, a lavorare palloni difficili per far salire una squadra che altrimenti ha pochi giocatori in grado di risolvere attraverso il possesso le transizioni da fase difensiva a offensiva. Non è un caso che il Gallo sia il giocatore più cercato dai compagni, di gran lunga: fin qui gli hanno indirizzato – i dati, se non diversamente indicato, sono di FBref657 passaggi (il secondo è Lyanco con 585).

Dal Gallo partono i passaggi chiave

Boa per risalire il campo – è il granata con più chilometri percorsi palla al piede puntando la porta avversaria (la cosiddetta progressive distance: 1,8 km in totale) -, ma anche arma per tagliarlo. Come fosse il trequartista che il mercato estivo non ha portato. Belotti ha realizzato 18 passaggi chiave (pareggiato da Verdi) e ha il più alto numero di through balls, ovvero di passaggi completati per aprire lo spazio a un compagno alle spalle della linea avversaria: 8 totali, Rincon e Lukic sono fermi a 2. Come ha fatto nell’azione che ha sbloccato la partita di Parma, per intenderci, ma anche come nel derby, quando con un delizioso tocco di prima il 9 aveva messo Zaza solo davanti a Szczesny.

Belotti prima punta col vizio del dribbling. E Berenguer…

A dimostrare come Belotti sia ben più di una prima punta, c’è anche un’altra statistica (raccolta da Calcio Datato). Fino alla vigilia della sfida di Parma, il Gallo era tra i migliori venti calciatori per la media dribbling completati, a partita, di tutta la Serie A, nell’anno solare 2020. E a guardare i nomi degli altri diciannove non se ne trova uno che abbia – sulla carta – l’identico ruolo del Gallo. Curioso, invece, che l’altro “granata” presente in graduatoria sia Berenguer: lo spagnolo, questa stagione, ha giocato le prime due di campionato da trequartista, prima di passare all’Athletic Bilbao.

Fonte: Calcio Datato

Il tuttocampista del Torino di Giampaolo

Belotti, per esigenza e caratteristiche, si sta adattando a un contesto in cui gli si richiede ben più dei gol. Basti pensare che è uno dei granata con il più alto numero di cross riusciti: ha effettuato con successo tre traversoni, meglio ha fatto solo Vojvoda (a cinque). E’ sempre di più un tuttocampista: goleador, seconda punta, fantasista. Il Toro è aggrappato a lui e grazie a lui sta tentando di cementarsi. Nella prima partita del 2021 anche altri hanno dato buoni segnali – vero, Sirigu? – e soprattutto per questo il Gallo merita una menzione d’onore. Perché fin qui aveva tenuto in piedi, da solo, la baracca.

Andrea Belotti
Andrea Belotti
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ultimo aggiornamento: 05-01-2021


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ardi06
ardi06 (@ardi06)
11 mesi fa

Se fosse nelle striciate lo valuterebbero almeno 80 milioni, anche perché fa gol e tutto il resto col centrocampo più scarso e mal assortito della serie a

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo) (@foreverg)
11 mesi fa

Io da sempre ho sostenuto che anche tecnicamente era forte. Non pulitissmo , non bello da vedersi, ma cosa è la tecnica? Se è anche dribbling, lo ha sempre avuto; in profondità è da sempre imprendibile (quanti gialli ha sempre procurato agli avversari?) oracapace spesso anche nel dribbling da fermo.… Leggi il resto »

ardi06
ardi06 (@ardi06)
11 mesi fa

Dici giustamente che procura molti gialli, ma pensa se lo stesso numero di falli, molti dei quali renderebbe zoppo chiunque, li avesse presi un cr0. Gli avversari dei gobbi giocherebbero in 10 tutti gli incontri e così vale per altri. Nonostante sia titolare nazionale, siccome è al Torino, gli arbitri… Leggi il resto »

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo) (@foreverg)
11 mesi fa
Reply to  ardi06

vero. fosse alla gobba, gli avversari finirebbero metà delle partite in 10
E torno a ribadire: se un giocatore non riesci a tenerlo se non con le cattive, come si fa a definirlo “tecnicamente modesto”?
vabbè ognuno abbia pure la propria idea

tarzan_annoni
tarzan_annoni (@tarzan_annoni)
11 mesi fa

E c’è qualcuno che lo definisce soltanto un combattente, senza tecnica e incapace di stoppare un pallone….

Hal
Hal (@hal)
11 mesi fa
Reply to  tarzan_annoni

Commovente quanto è cresciuto e cosa adesso riesca a fare. Nel deserto che lo circonda, e in una partita piena di giocatori osceni domenica ha fatto vedere di avvicinarsi a un giocatore completo, cosa che non era lontanamente due tre anni fa

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