Il Toro pecca di presunzione e perde, Bremer striglia i compagni: insieme a Belotti è lui il nuovo leader dei granata

Da una parte il Gallo Belotti, dall’altra Gleison Bremer: due facce della stessa medaglia granata, tenuti insieme da un destino comune: quello che spetta ai leader. Il Toro, non ancora uscito del tutto dal periodo di crisi che ha caratterizzato le ultime due stagioni, continua ad essere orfano di quella continuità chiesta da Juric all’indomani della sfida vinta contro la Sampdoria. Orfano delle conferme che in molti si aspettavano di trovare nel match contro lo Spezia ma di certo non orfano di punti di riferimento, di leader, appunto. Da un lato, dicevamo, il Gallo: Capitano indiscusso, vero trascinatore di questo Toro di cui ne è il simbolo sia dentro che fuor dal campo, tanto da ispirare anche i compagni di squadra. Dall’altro Bremer, diventato perno inamovibile della retroguardia di Juric, capace di seguire proprio le orme di Andrea Belotti. Nella serata fosca della trasferta ligure, infatti, è stato proprio il difensore granata a vestire i panni che solitamente spettano al numero 9 e a strigliare i compagni di squadra: “Avevamo fatto una bella partita contro lo Sampdoria, vinto 3-0, e oggi serviva un risultato che desse continuità. Bisognava almeno non perdere” – ha esordito a fine gara.

Toro, hai un nuovo leader: seguilo

Un preambolo dopo il quale va a toccare quello che probabilmente è stato il reale problema della serata: l’atteggiamento della squadra. “Con tutto il rispetto per lo Spezia, magari qualcuno ha pensato che si sarebbe vinto di sicuro ha ammonito che si sarebbe potuto fare gol in qualsiasi momento. Ma non è così”. Come a dire che nessuno doveva permettersi di pensare di avere la vittoria in tasca, forti di quella che forse è stata la miglior prestazione di questa prima parte di campionato. La vittoria contro la Sampdoria non dà e non doveva dare a nessuno la sensazione di essere imbattibili, di poter sottovalutare un avversario che ha saputo non solo tenere testa alla formazione di Juric ma anche sfruttare al meglio l’errore marchiano sulla punizione granata per calare l’eurogol che è valso i tre punti.

Un atteggiamento che non è piaciuto per nulla a Gleison Bremer, salito in cattedra per suonare la sveglia a tutta la squadra. Una presa di consapevolezza e una frecciata che dimostrano come il difensore non sia diventato solo un punto di riferimento per il reparto arretrato ma un leader per tutto il gruppo sia dentro che fuori dal terreno di gioco. Ha seguito alla perfezione, dunque, le orme del Capitano granata: grinta in campo, mentalità da vincente e poche chiacchiere. Ora tocca al Toro fare lo stesso: i leader ci sono, non resta che seguirli.

Gleison Bremer
Gleison Bremer
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ultimo aggiornamento: 08-11-2021


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maximedv
maximedv
18 giorni fa

A parte questa intervista, questa convinzione, oramai diffusa, per cui se uno butta m..a su compagni o altri in pubblico è uno figo e leader è davvero fuori dal mondo. I leader si fanno sentire internamente allo spogliatoio e la cosa rimane lì, se non per uscire fuori nei libri… Leggi il resto »

Mikechannon
Mikechannon
18 giorni fa
Reply to  maximedv

A fine partita gli viene chiesto un giudizio e dice che non si è giocato come si sarebbe dovuto. Cosa sono tutte queste dietrologie? i giornalisti li capisco , è il loro lavoro ,ma i lettori no. Sono solo pettegolezzi da comari

James71
James71
18 giorni fa

“Avevamo fatto una bella partita contro lo Sampdoria, vinto 3-0, e oggi serviva un risultato che desse continuità. Bisognava almeno non perdere” Esatto Bremer, brutta cosa tornare a essere la squadra contro cui le squadre i crisi di risultati si rilanciano in campionato… poi pure prima della sosta stavolta… PS… Leggi il resto »

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