Grosso, la conferenza di presentazione dell'allenatore del Brescia

Grosso: “Contro il Toro non è un derby. Vogliamo fare punti in casa”

di Giulia Abbate - 6 Novembre 2019

La conferenza stampa di presentazione di Fabio Grosso, neo allenatore del Brescia: “Raggiungeremo l’obiettivo grazie al gruppo”

Il neo allenatore del Brescia Fabio Grosso si è presentato questa mattina alla stampa analizzando non solo il momento del Brescia ma anche la sfida che lo attende sabato pomeriggio contro il Toro: “Ho trovato un gruppo disponibile, con tante caratteristiche. C’è un bel mix, sappiamo che il campionato è complesso. Ci saranno tanti momenti difficili come quello che sta attraversando adesso la squadra, già dal prossimo match abbiamo l’intenzione di ricominciare a mettere fieno in cascina. Riusciremo a raggiungere l’obiettivo grazie al gruppo. Per assurdo dobbiamo sfruttare le caratteristiche dei debuttanti, per mettere dentro tutto quello che si ha. Per me con il Torino non sarà un derby, è importante perché sarà la prima che farò qui. Mi piacerebbe tornare a conquistare punti in casa, questo è uno stadio che ti trasmette e ti dà. Quando ci sono passato da avversario ci ho sempre lasciato le penne. Ora ho la fortuna di averlo dalla mia parte

Grosso: “Voglio esaltare la squadra”

Poi sui giocatori e sull’idea di gioco che vuole dare alla sua nuova squadra: “Ora abbiamo poco tempo per esprimere, poi avremo più giorni per lavorare. La base del mio pensiero è quello di sfruttare tutti gli interpreti. Ci alleneremo per capire quali saranno i migliori per le partite che arriveranno. Balotelli e Donnarumma sono due attaccanti che cercano la porta, vediamo quale sarà la soluzione migliore. Non ha senso stravolgere e mi piace ciò che è stato proposto, nel tempo cercherò di mettere quello che ho di mio. Voglio esaltare la squadra, insieme si può raggiungere l’obiettivo. I moduli sono fini a se stessi, non ci credo tanto. Muovendo un terzino o un centrocampista si vedono tanti moduli diversi, è un po’ l’evoluzione che sta avendo il calcio. Nel mio passato c’è l’utilizzo di tanti moduli, io spesso ho schierato la difesa a 4, ma il gruppo ha dimostrato con spensieratezza e umiltà di poter raggiungere molto con moduli diversi”.

Tonali? Penso che abbiamo tanti ragazzi bravi, Tonali e Balotelli hanno delle qualità che non si discutono. Nel gruppo di squadre che lottano con noi non vedo giocatori con queste qualità. Penso che il loro potenziale sia ancora maggiore di quello visto. Far parte della nazionale è un’emozione unica. Ha reso tanto in quella posizione. Non possiamo lasciarlo da solo, la sua bravura dovrà essere quella di rimanere nel gioco. Però come punto di partenza rimane un giocatore che rimarrà in mezzo”.

Su Balotelli: “Ha un potenziale enorme”

Balotelli? Io l’ho intravisto da ragazzino, all’Inter. Già si intravedevano grandissime doti. Questo sport ti mette dentro un frullatore, poi per qualche errore fatto in passato ti metti al centro delle critiche. Ti devi costruire una corazza che ti difende dagli attacchi. Credo sia un ragazzo generoso e sorridente, vedo un potenziale enorme in lui. A tratti è stato in grado di dimostrarlo, sono convinto che potrà dimostrare il suo grande valore. L’unico neo rimane la continuità, cercheremo di sfruttarlo al meglio.

Ho parlato di gruppo perché è determinante in uno sport di squadra. Mario e Sandro (Balotelli e Tonali, ndr) sono il fiore all’occhiello, dobbiamo saperli valorizzare. Credo che in Mario ci sia un potenziale grandissimo, tutti noi dobbiamo aiutarlo. Deve mettersi a lavoro come sta facendo, ho visto un ragazzo sano, schietto, sincero e sorridente”.