Toro, ecco il Brescia: la presentazione dell'avversaria

Toro, ecco il Brescia: Grosso cerca la prima vittoria casalinga

di Giulia Abbate - 6 Novembre 2019

La presentazione dell’avversaria / Il Torino affronterà il Brescia del neo allenatore Fabio Grosso: le Rondinelle non hanno mai vinto in casa

Penultimo posto in classifica, 7 punti (gli stessi dalla Spal fanalino di coda) racimolati in 10 partite e un avvicendamento in panchina appena completato: sarà questo il Brescia che sabato pomeriggio il Toro si troverà ad affrontare al Rigamonti. Una sfida nella quale entrambe le formazioni non possono permettersi passi falsi. I granata di Mazzarri arrivano da una doppia sconfitta, contro Lazio e Juventus, ma con la consapevolezza di aver finalmente ritrovato un po’ di carattere e contro i Biancazzurri l’obbligo è vincere. Vincere per risalire la china in classifica, per rinsaldare la panchina di Mazzarri e soprattutto per ritrovare la fiducia in se stessi e quella dei propri tifosi. Il Brescia, dal canto suo però, non può essere un avversario da sottovalutare. L’esonero di Corini e l’arrivo di Fabio Grosso hanno certamente dato uno scossone all’ambiente e la squadra vorrà immediatamente ricompattarsi attorno al nuovo tecnico e fare quanti più punti possibile per puntare ad una tranquilla salvezza. Ma quale Brescia deve aspettarsi il Torino?

Brescia, con il Toro è caccia alla prima vittoria casalinga

Pensare ad una completa rivoluzione da parte di Fabio Grosso è certamente esagerato, specialmente se si considera il pochissimo tempo a disposizione del nuovo allenatore, ma è indubbio che il Brescia del presidente Cellino sia alla caccia di una svolta. Una risultato che possa far rialzare la testa alle Rondinelle e che, soprattutto, regali ai propri tifosi la prima gioia casalinga. Su 4 sfide disputate al Rigamonti, infatti, i biancazzurri hanno ottenuto ben 3 sconfitte e un solo pareggio senza mai riuscire a strappare, tra le mura amiche, i fatidici tre punti. Le vittorie, che nel complesso ammontano a 2 (1 pareggio e 7 sconfitte gli altri risultati all’attivo), sono infatti arrivate tutte in “terra straniera” con lo 0-1 inflitto al Cagliari alla prima di campionato e lo stesso risultato ottenuto, tre turni più tardi in casa dell’Udinese.

Dalla sua, però, Fabio Grosso ha anche la cabala. Come abbiamo raccontato, infatti, gli allenatori subentrati fino a questo momento in Serie A non hanno mai perso alla loro prima uscita e proprio il neo tecnico del Brescia vorrebbe accodarsi ai colleghi di Udinese e Genoa, vittoriosi alla loro prima uscita. E per farlo si affiderà quasi certamente alle poche certezze trovate fin ora dal Brescia, lasciando qualunque tipo di rivoluzione tattica al post Torino.

Avanti con la difesa a tre. In attacco attenzione a Donnarumma e Balotelli

Difesa a tre di Corini o passaggio alla difesa a 4 firmata Grosso? Questo sarà certamente uno dei principali dubbi che riguarderà lo schieramento in campo del Brescia. I pochi allenamenti a disposizione del tecnico non gli permetteranno di certo di dare vita, in pochi giorni, ad una formazione completamente diversa da quella vista fin qui e di certo la scelta di sconvolgere tutti i punti di riferimento ai giocatori proprio alla vigilia della sfida contro i granata potrebbe rivelarsi una mossa non troppo centrata. Ecco dunque che con tutta probabilità il Torino potrebbe ritrovarsi davanti il “solito” Brescia, almeno dal punto di vista della formazione, con la conferma della difesa a 3 che in questo inizio di stagione ha collezionato 16 reti: una in meno proprio della squadra di Mazzarri.

Le certezze, invece, arrivano dal reparto di attacco dove l’ex Campione del Mondo 2006 potrà contare su Alfredo Donnarumma e Mario Balotelli. Il primo sta facendo realmente la differenza nel reparto avanzato delle Rondinelle con ben 4 reti segnate in 10 presenze (in totale il Brescia ne ha siglati 10). Il secondo, invece, è fermo a quota due reti ma i recenti episodi che l’hanno visto suo malgrado protagonista potrebbero dargli la spinta giusta per trovare la sua personale “rivincita”. A centrocampo, invece, il punto di riferimento sarà ancora Tonali, regista duttile e con un’ottima visione di gioco che potrebbe fornire un importante supporto alla fase offensiva. Il Toro, dunque, si troverà di fronte una squadra “nuova” solo in parte, con un allenatore desideroso di impressionare fin da subito e una squadra che vuole a tutti i costi scrollarsi di dosso la paura e soprattutto la sensazione di avere un destino già segnato: la salvezza è alla portata e il Brescia di Grosso non ha intenzione di lasciarsela sfuggire.