Cairo, così ha cambiato idea: Torino ora favorevole alla ripresa

Così Cairo ha cambiato idea: dal Torino l’ok a ripartire, ma servono garanzie

di Francesco Vittonetto - 22 Aprile 2020

Le tappe del ripensamento di Cairo: dal no secco al sì con riserva. Il Torino si unisce alla presa di posizione dei club di A: pronti a ripartire

La Lega Serie A ha detto sì alla ripartenza in sicurezza, e lo ha fatto all’unanimità. Dunque anche con il benestare del Torino e del presidente Urbano Cairo, che invece aveva sostenuto ostinatamente il fronte del ‘fermi tutti’ nelle scorse settimane. Ora la parola passa ai ministri Spadafora e Speranza, che avranno il compito di valutare e intervenire sui protocolli igienico-sanitari presentati dalla Figc. La posizione del patron granata, dunque, si è definitivamente ribaltata nel corso delle ultime ore. Ma quello dell’imprenditore non è stato un ripensamento improvviso.

Il 30 marzo: “Campionato finito”. Ma poi…

Dal 30 marzo scorso – quando a Radio1 affermava: “Per me il campionato è finito” -, la linea di Cairo si è ammorbidita. Anche perché in seno all’assemblea di Lega gli equilibri si sono progressivamente ridisegnati: il fronte del no secco alla ripresa ha perso quota giorno dopo giorno.

Il numero uno del Toro e Cellino erano i più fermi sulle loro istanze, mentre dagli altri contrari qualche spiraglio si intravvedeva.

Gli otto club che chiedono garanzie: c’è anche il Torino

Così Cairo aveva prima lasciato trapelare, domenica scorsa, un riposizionamento tramite la nota rivolta al Cdr della Gazzetta – ripartire sì, ma in sicurezza – e poi aveva sottoscritto con altri sette club un comunicato duro ma nel quale più che chiedere la sospensione definitiva della Serie A si dava conto di alcune problematiche da prendere in considerazione per “l’eventuale ripresa”.

Dai dubbi sui prolungamenti dei contratti oltre il 30 giugno alle responsabilità, che rischiano di essere in capo ai club, per eventuali nuovi casi di contagio: i quesiti rivolti alla Federazione da una frangia consistente sono emersi con forza. Ma non hanno impedito all’assemblea, a poche ore di distanza, di prendere una decisione unanime.

Sul documento pubblicato nella serata del 19 aprile, poi, occorre fare una precisazione. Non è stato un comunicato siglato da chi era ‘contro’ la ripresa (Bologna, Fiorentina e Parma lo hanno anche sottolineato per vie ufficiali), ma da chi è favorevole con riserva. Semplicemente, insomma, si sono sollevati dei dubbi sui quali occorrerà ragionare attentamente nei giorni delle decisioni.

Anche Cairo, dunque, ha chiesto garanzie alla Federcalcio per smuovere il suo fermo rifiuto. Ma alla fine si è convinto, portando il Torino nel fronte (ora apparentemente compatto) del sì che potrà avviare le interlocuzioni con Figc e Governo forte di una ritrovata – ma fragile – unità.

Steven Zhang e Urbano Cairo Torino-Inter
Steven Zhang e Urbano Cairo Torino-Inter

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fratelliperungiorno
fratelliperungiorno
7 mesi fa

Mister Coerenza. Cairo prossimo leader del Carroccio?

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
7 mesi fa

piu che coerenze io direi mister circondato.
pressioni fortissime da più parti perche si riprenda. e caito tocca unifoirmarsi