Quattro mesi fa il botta e risposta social: ma dietro quelle parole di Cairo e Immobile c’è molta più ruggine

Chi non sa poi molto della questione pensa che tutto sia cominciato (e finito?) lo scorso 18 maggio. Davanti allo spogliatoio della Lazio, allo stadio Olimpico, si consumava quello scambio di battute diventato battibecco social in pochi minuti: da una parte Ciro Immobile, che su Instagram accusava il presidente Cairo di averlo raggiunto e di aver rivolto all’attaccante “gravi accuse infamatorie”. Dall’altra il patron del Torino, che rispondeva a tono – e da lì innescava una successiva polemica che avrebbe coinvolto anche la moglie di Immobile, Jessica Melena – non mancando di ricordare la storia di Ciro al Torino. Una storia fatta di occasioni sfruttate dall’attaccante, che in granata per due volte ha trovato una casa e una piazza nella quale lanciarsi, o rilanciarsi, per poi scappare via.

Il primo addio: destinazione Borussia

Tutto ha avuto inizio decisamente prima di quel 18 maggio del 2021. La data, ironia del destino, coincide con un’altra: il 18 maggio del 2014 il Torino a Firenze giocava una gara decisiva per la qualificazione all’Europa League. Senza Immobile, squalificato, e già con la testa altrove. Proiettato al futuro, tanto che soltanto 3 giorni dopo dal ritiro della Nazionale a Coverciano pronunciava queste parole: “Dopo una stagione così, normale essere ambiziosi e voler crescere sempre di più. Io vorrei giocare la Champions l’anno prossimo, sarebbe una cosa importante per la mia crescita”. Detto, fatto: Cairo non può fare nulla per trattenerlo perché la volontà, fermissima, di Ciro è quella di andare altrove.

Il ritorno, la separazione definitiva

E così inizia la sua fallimentare esperienza al Borussia, mentre il Toro quella estate avrebbe perso, poco dopo, anche il suo gemello Alessio Cerci. Non ha fortuna Ciro in Germania, l’anno dopo si trasferisce in prestito al Siviglia e anche lì non esplode. C’è una possibilità: tornare in Italia, perché no, proprio al Torino che già lo aveva aiutato dopo un’esperienza al Genoa da dimenticare. La sua seconda volta dura appena sei mesi. All’aeroporto di Caselle è accolto come un eroe: nessuno ormai ricordava più quanto avesse insistito per andare via. Applausi a scena aperta (mica come i fischi per Cerci, condannato per una frase non sua e nemmeno riferita al Torino): gioca, torna ai suoi livelli e a fine anno saluta la compagnia. Di nuovo: del resto il Toro non gli serviva più.

Ciro Immobile
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ultimo aggiornamento: 21-09-2021


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granatadellabassa
granatadellabassa
1 mese fa

Immobile come tutti i calciatori va dove può guadagnare di più e/o giocare in una squadra più competitiva. O dove può rilanciarsi dopo una stagione deludente. Ciò premesso c’è modo e modo per farlo e Ciro ha scelto il modo peggiore. E’ il classico ruffiano che ti giura eterno amore… Leggi il resto »

mas63simo
mas63simo
1 mese fa

Ma che resa dei conti ! È fattuale che Immobile(che non mi sta simpatico)ha battuto Cairo 10 a 0 visto che ha vinto più lui che tutti i nostri giocatori messi insieme !

Fado
Fado
1 mese fa

Racconto basato più sulle pulsioni che sulla cronaca dei fatti. Non è stato per esempio ricordato che il giocatore era della juve e che lo abbiamo preso in comproprietà con loro (non era quindi nostro, o meglio, lo era solo per metà). Ricordo che quando tornò da Siviglia percepiva un… Leggi il resto »

Aldus
Aldus
1 mese fa
Reply to  Fado

quando era in comproprietà con la Juve, Cairo avrebbe potuto riscattarlo (anche solo per la sua metà forse), ma tanto sarebbe bastato per guadagnare comunque dei soldi, ma ovviamente non è stato fatto

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