Federico Bonazzoli, l'attaccante della Sampdoria vicino al Torino

Dall’esordio con Mazzarri all’affermazione alla Samp: ecco chi è Federico Bonazzoli

di Giulia Abbate - 5 Ottobre 2020

Gli inizi all’Inter, l’esordio in prima squadra con Mazzarri poi la Sampdoria: tra prestiti, retrocessioni e salvezza arriva la consacrazione per Bonazzoli

Quattro gol in due partite, le braccia larghe e quello sguardo rivolto al cielo, al nonno scomparso a causa del Covid-19 che Federico Bonazzoli ha voluto e vuole rendere orgoglioso. E’ questa l’istantanea più commovente.- che riguarda l’attaccante della Sampdoria che nelle ultime ore si è avvicinato in maniera decisiva al Torino. Un’istantanea che parla di un giocatore maturato, cresciute esponenzialmente e con una determinazione che lo ha portato ad essere l’uomo decisivo della Doria dello scorso campionato. Sono stati infatti proprio quei 4 gol siglati nelle sue ultime presenze in maglia blucerchiata a strappare la Sampdoria dalla zona retrocessione facendogli raggiungere la matematica salvezza. E adesso? Adesso nel suo immediato futuro ci sarà il Toro nel quale il giocatore punta non solo a ripetere l’ultima parte della scorsa stagione ma anche a consacrarsi definitivamente. Magari ripercorrendo i passi di Quagliarella, suo compagno alla Samp ma soprattutto uno dei suoi massimi punti di riferimento.

Bonazzoli, l’Inter e gli esordi con Mazzarri

Ma facciamo un passo indietro. Cresciuto nelle giovanili dell’Inter dopo due brevi parentesi al Ghedi prima e al Montichiari dopo, Bonazzoli esordisce in prima squadra grazie a Walter Mazzarri che lo lancia nella sfida di Coppa Italia contro il Trapani. Era il 4 dicembre del 2013 e Federico ha appena 16 anni quando diventa il secondo esordiente più giovane nella storia dell’Inter. Meglio, se così si può dire, fece solo Beppe Bergomi. Nel maggio successivo troverà anche l’esordio in Serie A (il secondo più giovane dopo Massimo Pellegrini): il primo passo verso il calcio dei grandi è stato compiuto.

Nella stagione successiva, l’Inter gli regala prima l’esordio in Europa Leaague nel match contro il Saint-Etienne poi, nella sessione invernale del calciomercato (gennaio 2015) lo cede alla Sampdoria anche se terminerà la stagione a Milano dove, con la formazione Primavera, vincerà il Torneo di Viareggio nel quale si distingue come miglior marcatore (5 reti) vincendo il premio di “Golden Boy”. La strada sembra tracciata, dunque, ma come spesso accade per arrivare in alto è necessario passare dai piani più bassi.

Il buio della Serie B prima della rinascita con la Sampdoria

Approdato alla Sampdoria, ci resta appena mezza stagione: 7 presenze, nessuna rete all’attivo e a gennaio 2016 passa in prestito alla Virtus Lanciano in Serie B. Qui arriverà sì il primo gol ma anche una bruciante retrocessione in Serie C. La stagione successiva sarà ancora in Serie B, questa volta con la maglia del Brescia con cui totalizza 2 reti in 25 gare. Poi la Spal, dove trova pochissimo spazio, e il Padova con cui incappa in un’altra retrocessione in Lega Pro.

Forse la strada che aveva intrapreso con l’Inter si era interrotta. O forse no. Tornato alla Sampdoria, si convince che dipende tutto da lui: lavora, in silenzio e senza sosta, si mette in mostra prima con Di Francesco e poi con Ranieri e finalmente trova la sua occasione. Poco importa se un problema muscolare e il Covid-19 lo tengono fuori dai giochi per mesi. Reagisce, stringe i denti, e sfrutta ogni occasione a sua disposizione per conquistarsi un posto, la salvezza con la Samp e la vittoria più importante: rendere fiero e orgoglioso quel Nonno che continua a guardarlo dall’alto.

Federico Bonazzoli
Federico Bonazzoli